16 settembre 2012 - Ferrara, Cronaca

Scuola: U.S.B. Ferrara annuncia un autunno caldo

Ferrara - Domani parte l'anno scolastico 2012-2013 a Ferrara ma fra problematiche inerenti al dopo-sisma e quelle che abbracciano la situazione degli insegnanti e del personale scolastico, fra precariato e concorsi, quello che ci aspetta sarà un autunno bollente.

Si comincia sabato 22, giornata per la quale è stata indetta una manifestazione nazionale a Roma dai “Precari uniti contro i tagli", al cui appello l’Unione Sindacale di Base ha deciso di aderire, anche nella sua compagine ferrarese.

In una nota stampa USB spiega "La Scuola sta vivendo forse la crisi più profonda degli ultimi 70 anni, per uscirne dobbiamo rimettere in discussione gli assunti, i pregiudizi e le strumentalizzazioni che hanno coperto la feroce privatizzazione oramai a compimento. In un paese dove cadono i tetti delle scuole e solo il 20% della popolazione capisce ciò che legge, i primi provvedimenti devono essere: un piano di assunzioni di almeno 150.000 docenti e 75.000 ATA per far fronte all'aumento della popolazione scolastica e per rispondere alle nuove sfide di questa complessa società; ripristino dei finanziamenti per il funzionamento delle scuole tagliato in questi anni del 70% per garantire il diritto allo studio e l'aggiornamento del personale."

In tempi di minimizzazione della spesa pubblica, le richieste di USB sembrerebbero quasi utopistiche ma loro proseguono, chiedendo uno "Stanziamento e spesa di almeno 13 miliardi per la sicurezza degli edifici scolastici cifra indicata dal Ministero delle Infrastrutture; rinnovo del Contratto Nazionale con aumenti salariali di almeno il 30% per ripianare le perdite degli ultimi vent'anni; riforma delle pensioni con abbassamento a 60 anni dell'età pensionabile per uomini e donne, per quel ricambio generazionale di cui tutti sentiamo il bisogno".

A questo aggiungerebbero "strumenti di democrazia", quali il rafforzamento di tutte le istanze collegiali come premessa per la difesa del diritto allo studio e della libertà di insegnamento, l'allargamento dei diritti sindacali con diritto di assemblea e di manifestare la propria opinione su contratti e organizzazione del lavoro.

USB avrebbe anche individuato da quali risorse potrebbero essere prelevati gli investimenti richiesti "Con il Fondo Europeo Salva Stati, oppure con gli interessi pretesi dagli strozzini delle banche".

Ritornano poi sulla querelle concorso: "In un paese normale non si tengono 260 mila precari in attesa, sfruttati e ricattati. Non si spendono più di 120 milioni di euro per un altro Concorso per docenti per meno di 12.000 posti. Parole, parole, parole sulla meritocrazia, in realtà stanno demolendo l'ultimo residuo di trasparenza nel reclutamento nel pubblico impiego che sono le graduatorie ad esaurimento, favorendo il clientelismo e la mediocrità professionale ed umana che porta con sé".

Secondo USB il concorso che sta per essere indetto, il bando è atteso per il 24 settembre, sarebbe "l'ennesima truffa elettorale a danno di tutti!".

In difesa dei principi della scuola pubblica e per la risoluzione delle innumerevoli situazioni di precariato, quindi, USB Ferrara scenderà in piazza a Roma sabato prossimo per avere ripsoste concrete e circostanziate dal MInistero e muovere la coscienza dell'opinione pubblica sulla questione-scuola in Italia.

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