15 settembre 2012 - Ferrara, Cento, Terremoto Emilia

Donazioni SMS terremoto : che fine fanno i fondi?

Ferrara – Si è risolto un paio di giorni fa il nodo burocratico che teneva fermi i soldi offerti dagli italiani tramite SMS per le popolazioni terremotate e si spera che in tempi brevi le cifre raccolte arrivino dove c'è più bisogno.

Proprio giovedì, infatti, il Capo Dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, ha firmato il decreto di nomina del Comitato dei Garanti, che dovrà visionare sull'utilizzo delle donazioni fatte dagli italiani dopo il terremoto dello scorso maggio.

L'attenzione dell'opinione pubblica sulla disponibilità delle risorse raccolte con gli “sms della solidarietà” per l'Emilia stata alzata la scorsa settimana, dopo che era passata la notizia – tramite alcuni blog d'informazione alternativa on line – che il denaro degli sms fosse fermo nelle casse degli operatori telefonici.

In effetti, dopo quanto accaduto alle donazioni per i terremotati de L'Aquila - 5 milioni di euro persi nei meandri della burocrazia e poi rimasti nei forzieri della Enimos, istituto finanziario di Padova - gli italiani hanno donato con generosità ma si sono anche interessati a capire che fine potessero mai fare gli euro dati in beneficenza.

Contrariamente alle aspettative delle Invece il denaro è già stato versato dalle compagnie telefoniche ed è arrivato alla Banca d'Italia e adesso si sta percorrendo l'iter burocratico perché entri nella disponibilità delle Regioni interessate tramite la Protezione Civile. Da giovedì, quindi, il Comitato dei Garanti è al lavoro per decidere, insieme ai presidenti di Emilia Romagna, Veneto e Lombardia come andranno ripartiti i circa 15 milioni di euro raccolti con le donazioni degli italiani.

Nel Comitato tre nomi interessanti: Isabella Seragnoli, imprenditrice bolognese da decenni attiva in tante iniziative di solidarietà, il magistrato Giuseppe Grechi, componente del Comitato per la trasparenza degli appalti e la sicurezza dei cantieri della Regione Lombardia, e il docente di diritto della Sapienza Pier Luigi Petrillo.

In una nota Protezione Civile, si legge che la scelta è caduta su della persone di ''riconosciuta e indiscussa moralità e indipendenza, istituito da un'apposita ordinanza di protezione civile'' con l'obiettivo di ''assicurare la supervisione alla gestione delle donazioni fatte dagli italiani all'indomani del terremoto dello scorso maggio''.

Il Comitato dovrà approvare gli interventi sulla base delle proposte d'impiego che verranno formulate dagli stessi Presidenti e quindi i soldi delle donazioni verranno, finalmente, messi in uso.

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