Musica d'estate in Castello Estense

Immagine di repertorio
29 Agosto 2012 |  Cultura e Spettacoli | Agenda | Cronaca | Ferrara |

Ferrara - Torna l’Orchestra Città di Ferrara per il settembre ferrarese con gli attesi appuntamenti musicali nell’ambito della rassegna Delizie D'estate, promossa dalla Provincia con il contributo della Regione Emilia-Romagna.

I concerti si terranno nel porticato del cortile del Castello Estense o, in caso di maltempo, nella Sala degli Stemmi alle ore 21,15 con ingresso libero.

Il primo appuntamento, mercoledì 5 settembre, rappresenta la conclusione di una lunga serie di concerti tenuti dalla formazione musicale estense, insieme con la Corale Quadriclavium di Bologna e la direzione di Lorenzo Bizzarri in diverse città italiane. Il programma di sala prevede l’esecuzione dello Stabat Mater di Gioachino Rossini, opera particolarmente amata dal pubblico che venne commissionata al pesarese da un alto prelato madrileno nel 1832. Inizialmente ne scrisse solo una parte, facendo completare il resto al musicista e compositore bolognese Giovanni Tadolini. Solo dieci anni più tardi Rossini decise di completare l’opera di proprio pugno, con un finale costruito su una complessa e trascinante fuga.

Venerdì 14 settembre l’Orchestra si esibirà nuovamente con un programma squisitamente classico, che prevede l’esecuzione della Sinfonia “Trauer” di Franz Joseph Haydn e della “Piccola” di Franz Schubert, con Paolo Chiavacci nella doppia veste di primo violino e direttore. Per l’occasione dalle 19 alle 21 (con ultimo ingresso alle 20,30), è prevista un’apertura straordinaria delle sale del Castello Estense con entrata gratuita al percorso di visita.

Il ciclo si concluderà venerdì 21 settembre. Questa volta diretti dalla bacchetta di Franco Pisciotta, i Solisti Orchestra Città di Ferrara proporranno una rarità cameristica al pubblico ferrarese, con l’esecuzione della Prima Serenata op. 11 di Johannes Brahms nella versione per nove strumenti ricostruita nel 1983 dal musicista e direttore d’orchestra argentino Jorge Rotter. Sofferto e più volte rimaneggiato, il lavoro a questa serenata è stato quanto mai lungo e soggetto a continue modifiche, soprattutto di organico. La sua prima versione in tre tempi per nove fra archi e fiati (che è quella proposta al pubblico), è stata più volte modificata dall’autore fino alla stesura definitiva in sei tempi con organico sinfonico, la cui prima esecuzione ad Amburgo il 28 marzo 1859 riscosse un grande successo.

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