Finale con sorpresa al Ferrara Buskers Festival

Buskers - Foto Geppy Toglia
26 Agosto 2012 |  Cronaca | Cultura e Spettacoli | Eventi | Ferrara |

Ferrara - L’incantesimo del Ferrara Buskers Festival 2012 sta per svanire, ma per l’ultimo giorno della manifestazione, che quest’anno festeggia il quarto di secolo e l’Unione Europea con artisti provenienti da 37 diverse nazioni, tutto è pronto per il gran finale.

Per salutare i suoi numerosissimi spettatori, il Buskers Festival ha in serbo per oggi,  domenica 26 agosto, una giornata ricca di musica, tra personaggi stravaganti, costumi coloratissimi, strumenti e aggeggi sonori ai confini dell’immaginazione.

Si comincia alle 17.00 con una miriade di artisti, sia “invitati” che “accreditati”, disseminati nel centro storico estense, fino alle 20.00. Poi, dalle 21.30, la carovana incantata della musica di strada si sposta al Ferrara Music Park, per “Buskers on Stage”. Sul grande palco allestito nel sottomura (ingresso da Via Bologna, 1), si esibiranno dieci dei gruppi protagonisti di questa entusiasmante edizione del Festival.

Le danze sotto le stelle però non finiscono qui: da mezzanotte, la festa continua con la BuskerNight, con altri musicisti che daranno il meglio di sé sotto il grande ottagono, per lasciare un ricordo del Festival indimenticabile e far divertire all’impazzata il pubblico, componente fondamentale per la buona riuscita degli spettacoli on the street.

«Siamo soddisfatti – dice Roberta Galeotti, responsabile artisti invitati – nonostante non sia stata un’edizione molto semplice da organizzare quest’anno. Il terremoto di maggio ci ha causato molte difficoltà, e anche quando tutti ci davano per spacciati, siamo riusciti a tirar fuori la grinta per andare avanti. Siamo riusciti a creare il nostro Festival, senza deludere le aspettative».

Nei dieci giorni della rassegna, circa 800 artisti hanno adornato monumenti, angoli, negozi, mura e suggestioni della città estense, offrendo al pubblico circa 100 spettacoli al giorno, tutti rigorosamente gratis. Il Festival ha dimostrato ancora una volta e forse anche di più, il suo legame privilegiato con la città, colorandola di allegria e rendendola viva con le note dei musicisti e la grande partecipazione di turisti, curiosi e appassionati di musica. Facendole respirare serenità e spensieratezza.

Commenti

Come sempre sono costretto ad

Come sempre sono costretto ad intervenire per precisare che i Turisti ( quelli che a Ferrara hanno pernottato ) sono stati pochissimi,mentre sono stati molti i "visitatori" e/o gli "escursionisti" Le lamentele che si leggono in altre testate nascono tutte da questo" imbroglio lessicale" ,che L'Amministrazione in primis ha avuto interesse a perpetuare, e che ha impedito alla Manifestazione di diventare ECONOMICAMENTE qualche cosa di più di una legittima iniziativa di interesse famigliare in luogo pubblico. Senza il coinvolgimento attivo, degli Operatori del Commercio e della Ospitalità,nonostante il buon livello dei Musicisti ,purtoppo l'Iniziativa non è potuta crescere ( ancora dopo 25 edizioni ) quanto avrebbe potuto e quanto avrebbe meritato.Speriamo che a qualcuno vengano dei dubbi su come organizzare la prossima edizione.

 

A Ferrara ci si sa solo lamentare

Mi scusi arch. Viola, ma cosa offre Ferrara per far pernottare i turisti e per invogliarli a rimanere?
La maggior parte dei ferraresi pensa solo a lamentarsi di queste orde barbariche di nullafacenti e sporchi che assistono ai buskers, ma non propone mai nulla di nuovo e non si rende conto che è stata l'unica botta di vita degli ultimi mesi.
La maggior parte degli esercizi pubblici offre dei servizi spesso cari con un'organizzazione a dir poco discutibile.
Si limitano a mettere all'esterno una spillatrice della birra (di qualità infima) e fare qualche sprtiz con vino acidulo.
La maggior parte degli stessi non ha toilettes o comunque finge di averle fuori servizio, poiché il Comune ne mette pochissime a disposizione.
Io ho il dubbio che la parte debole non sia rappresentata solo dall'organizzazione, ma anche dalle strutture ricettive e dagli stessi cittadini. 
 

@ Livio;lei ripete luoghi

@ Livio;lei ripete luoghi comuni che ,come tutti i luoghi comuni,hanno anche un fondo di verità.Proviamo a focalizzarne alcuni.1) "Cosa ha Ferrara per richiamare dei turisti ? " Ha tanto che altri popoli e paesi non hanno,altrimenti no sarebbe stato dichiarato dall'Unesco ( non da Errani ) Patrimonio dell'Umanità.,insieme a soli altri 44 Siti in Tutta Italia. 2)"Cosa propone la maggior parte dei ferraresi al posto dei Buskers ?" Non tocca alla maggior parte dei nostri concittadini fare proposte per accrescere l'Appeal Turistico della Città,specialmente nei confronti di Stranieri.Purtroppo siamo da sempre in mano a degli INCOMPETENTI AL CUBO,che si trovano in situazioni apicali SOLO per meriti di fedeltà "politica" e non per altri meriti,come anche lei legge ogni giorno sui Media 3) "Gli esercizi Pubblici offrono servizi "fuori uso" e/o scadenti." Non mi sento di negarlo,ma sappia che i prezzi e gli investimenti,dipendono DAL MERCATO Se il mercato Turistico è agonizzante,c'è solo da aspettare che MUOIA, come è già avvenuto per 5 Hotels in città,senza che non ci sia stato nemmeno un lamento. Conclusione (mia) La parte debole è una cittadinanza di cui TUTTI si servono solo nella speranza di sopravvivere senza nessuna prospettiva e/o progetto per il futuro, che non sia la mera ripetizione di qualcosa già fatto nel passato e che ha portato vantaggi  solo a specifiche nicchie di amici degli amici. 

Ridicoli.

 Purtroppo Ferrara rimane per sempre Provincia di Bologna e non ci sta niente da fare, chiusi entro le sue mura possono fingere una volta al anno di essere LA GENTE APERTA ma la mente rimane sempre la stessa: negare nutto cio che è diverso da un vero ferrarese fiero di abitare in mezzo di pianura padana da sempre-per sempre.Paura di confrontarsi con mondo rimane loro primo e non ultimo difetto.

Un proverbio recita che ." Il

Un proverbio recita che ." Il pesce incomincia sempre a puzzare dalla testa." Questo è il vero ed unico problema che è stato di di Ferrara,come di Comacchio,(almeno fino a ieri ) la palla al piede che ha impedito che la città si ammodernasse e diventasse un polo importante dell'Industria Turistica Nazionale. Il Ferrara Buskers Festival è stata in passato una intuizione geniale ,diventata poi  nel tempo un semplice" interesse privato in suolo pubblico" che è stato incapace di rinnovarsi all'Ombra del Duca al quale garantiva un pò di visibilità.Oggi viene copiato (forse anche in meglio?) da Modena senza che NESSUNO ,dico nessuno ne faccia neppure cenno. Link http://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/2012/08/28/763985-buskers-festival.shtml anche perchè ciò avviene questa settimana.

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