21 agosto 2012 - Ferrara, Cronaca, Eventi

Copparo al centro della sperimentazione sulle falde acquifere

Ferrara - Il Comune di Copparo, da sempre particolarmente attento e sensibile alle tematiche del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale, è impegnato negli ultimi anni in percorsi virtuosi che prendono avvio dall’adesione nel 2009 al Progetto Europeo del Patto dei Sindaci, proseguendo con la sottoscrizione a Bruxelles del PAES (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile).

Tra le risorse naturali da salvaguardare, caratteristiche del nostro territorio, spicca l’acqua; alla base della vita stessa del nostro pianeta, l’acqua appare negli ultimi anni una risorsa sempre più limitata, il cui uso indiscriminato, accompagnato dalla scarsa tutela delle falde acquifere e da fenomeni di inquinamento sempre più diffuso, può rappresentare una seria minaccia al suo mantenimento e al suo utilizzo da parte delle generazioni future.

Per studiare il fenomeno e sperimentare nuove tecniche di risparmio e utilizzo idrico, in collaborazione con l’Università degli Studi di Ferrara e l’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, Copparo, già dallo scorso anno, ha aderito al progetto Warbo (Water Re Born) - Ricarica artificiale delle falde e nuove tecnologie per l'utilizzo sostenibile delle falde acquifere.

In questi giorni, tecnici e studiosi dell'istituto di Geofisica sperimentale di Trieste, hanno effettuato un sopralluogo sul territorio per approfondire la ricerca sperimantele di ricarica artificiale delle falde. I vantaggi che si avrebbero sono una sempre disponibile riserva d'acqua per contrastare l'avanzamento del cuneo salino, dovuto all'avanzamento delle acque marine nei periodi di siccità estiva. Lo studio di progetto riguarda un'territorio che va da Copparo al Po, concentrando lo studio sulle aree di cava che potrebbero servire da bacino. L'acqua opportunamente depurata potrà poi essere iniettata nei pozzi.

La cava presa in esame per la sperimentazione è quella nelle vicinanze della circonvallazione di Copparo all'incrocio con la via per Guarda. Se i risultati di studio risulteranno positivi, saranno utilizzate altre due cave; tutta l'area sarà poi rinaturalizzata. Capofila del progetto Warbo è l'Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica di Trieste, Warbo è un progetto europeo che punta all'utilizzo corretto delle risorse idriche.

La sperimentazione viene fatta a Copparo e in due zone del Friuli, una in pedemontana e una vicino al mare, quindi tre zone ambientali diverse, utili ai tecnici dell'istituto di Geofisica, per monitorare i risultati ottenuti in questi diversi ambienti.

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