21 agosto 2012 - Ferrara, Comacchio, Economia & Lavoro

Comparto pesca a Comacchio: servono nuove strategie per uscire dalla crisi

Comacchio - All’incontro convocato dall’Amministrazione Comunale in Sala Civica ieri sulla situazione pesca erano presenti numerosi soci delle cooperative di pesca delle vongole comacchiesi ed i rappresentanti delle associazioni di categoria: Patrizia Masetti (Agci-Agrital), Sergio Caselli (LegaPesca), Vadis Paesanti (Federcopesca) e Rino Conventi (Unci-pesca). Presenti anche gli Assessori Comunali Alice Carli e Stefano Parmiani.

Condivisa, da parte del Comune di Comacchio, rappresentato dal Vice-Sindaco con delega alla pesca, Denis Fantinuoli e da parte della Provincia, attraverso l’Assessore alla pesca Davide Nardini, la volontà di creare un tavolo di confronto costante con tutti gli interlocutori interessati dalla problematica per individuare sbocchi d’uscita dalla crisi del settore. Il cosiddetto fenomeno del “morto d’acqua”, originato dal caldo e siccità prolungati, ha fatto registrare un’estesa anossìa a discapito dei molluschi bivalvi in alcuni tratti del sub-lagunare Fattibello.

Benchè la competenza dell’Amministrazione Comunale sia prettamente di natura sociale e non giuridica, il Vice-Sindaco Denis Fantinuoli ha più volte ribadito che è fondamentale per la salvaguardia e la crescita di questo settore nevralgico dell’economia locale attuare strategie di collaborazione e mediazione a tutti i livelli. “Sarà nostra premura attivare tavoli per migliorare la circolazione delle acque alla Foce del Logonovo e nelle aree del tratto sub-lagunare di valle Fattibello – ha sottolineato il Vice Sindaco”, ma analogamente ha evidenziato “che in futuro potrebbero manifestarsi problemi accentuati di anossìa non a causa del caldo, ma per l’escavo di metri cubi di sabbia, che potrebbero generare anossìa nelle aree prospicienti i canali interessati dai lavori dell’Idrovia”

La volontà di intraprendere un fattivo percorso comune per risolvere le problematiche del settore è stata rilanciata dall’Assessore Provinciale alla pesca Davide Nardini, il quale ha sottolineato che sia fondamentale “mettere attorno ad un tavolo i Comuni di Comacchio e Goro, Provincia e Regione per trovare soluzioni condivise, allo scopo di creare le stesse condizioni realizzate a Goro per il sistema delle concessioni di pesca e per la creazione di zone di sviluppo del novellame.” Stefano Lovo, Responsabile Provinciale per le Acque Costiere ed Economia Ittica ha dichiarato che “Il Consorzio di Bonifica e l’ARNI, una volta attestata la morìa di vongole, ha limitato al massimo gli scarichi, mentre il Cadf non ha mai scaricato nei canali e del resto non è mai piovuto.”

L’ipotesi di creare nuovi sbocchi occupazionali con la previsione di nuove concessioni di pesca in Valle Capre, preventivando costi per interventi di recupero non inferiori ad 1 milione e mezzo di euro, ha sortito un acceso dibattito in sala. Alcuni pescatori, paventando ulteriori divisioni tra le cooperative, hanno promosso, come alternativa, la creazione di un organo che rappresenti le istanze di tutti. Nella fase cruciale del dibattito era presente anche il Sindaco Marco Fabbri, di ritorno da un altro incontro istituzionale.

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