Largo ai BRIC, i nuovi turisti che salveranno l'economia del comparto

Immagine di repertorio
9 Agosto 2012 |  Comacchio | Cronaca | Economia & Lavoro | Ferrara |

Ferrara - L'ancora di salvezza per il comparto turistico della Riviera Romagnola sono i BRIC: non le scatoline di tetrapack per la conservazione di cibi e succhi di frutta ma i turisti dei Paesi Bric (Brasile-Russia-Cina-India), che non risentono della crisi.

Nel 2011 oltre tre milioni di persone provenienti dai Paesi Bric (Brasile, Russia, Cina, India), sono venute a visitare il nostro Paese. Il Lazio risulta essere la meta preferita, anche se i brasiliani amano anche Toscana e Veneto, mentre i russi preferiscono L'Emilia Romagna e il Veneto, gli indiani Veneto e Lombardia e i cinesi Toscana e Lombardia.

L'analisi del flusso turistico “Bric” è stata fatta dal Ciset, il Centro internazionale di studi sull'economia turistica dell'Università Cà Foscari, su fonti della Banca d'Italia. L'anno scorso dai turisti provenienti da Brasile, India, Cina e Russia sono arrivati nel nostro paese 1.800.000 euro di cui il 56,4% è stato dedicato allo svago. Fra tutti i più spendaccioni sono indubbiamente i russi, che nel loro soggiorno in Italia del 2011 hanno speso 925 milioni di euro, mentre i più “tirchi” sono stati i cinesi con 245 milioni.

Il trend è in netta crescita durante il 2012, con un incremento dei flussi raddoppiato rispetto a quello europeo: gli arrivi Bric in Italia si attestano su un +3%, contro un +1,5% dei flussi dai mercati europei tradizionali.

In Emilia Romagna, particolarmente sulla Riviera Romagnola, gli operatori si sono attrezzati già da diversi anni per differenziare l'offerta turistica: lo studio dei diversi "format" ha ampliato il panorama sia italiano che internazionale ed ha mostrato l'emergere di nuovi modelli di ospitalità. Questa nuova offerta turistica, che si basa sullo studio e l'individuazione delle esigenze dei vari gruppi, soddisfa le aspettative di tutte le etnie. Se gli Indiani amano volare in Italia per mostre e congressi, i russi si affollano sulla costa romagnola per gironzolare in barca e fare tanto shopping. Quindi, oltre al comparto dell'ospitalità e ristorazione, l'emergere di questi nuovi importanti flussi turistici richiede anche lo sviluppo di nuovi canali di comunicazione, promozione e distribuzione attraverso il web (da quelli più consolidati di vendita on line ai blog e social network), uno slancio del settore delle vendite di lusso e l'elasticità dei mercati dell'offerta turistica che deve imparare ad adattarsi ai gusti dei “nuovi clienti”.

Commenti

Affinchè quanto quì

Affinchè quanto quì ipotizzato dal CISET si possa verificare anche in Provincia di Ferrara,sarebbe necessario che i vertici Politico Amministrativi del settore sapessero che cosa è il BRIC ed avessero predisposto almeno alcune pagine TRADOTTE sul WEB di descrizione di Ferrara,Cento Comacchio, il Parco del Delta ecc. nelle diverse lingue. Investimento 1.000/2.000 euro ,molto meno del "premio di produzione" pagato al funzionario ir-resposabile di settore !! Per Fortuna tra pochi mesi verrà tolta ogni Competenza (?) sul Turismo alle Provincie e cosi forse l'Industria Turistica di questo territorio, potrà salvarsi.

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