Stato e Banche si alleano per garantire la ricostruzione

Quello che resta un'abitazione a Reno Centese - 21 maggio 2012 - Foto Geppy Toglia
2 Agosto 2012 |  Cronaca | Cento | Economia & Lavoro | Terremoto Emilia | Ferrara |

Ferrara – Soddisfazione da parte di Vasco Errani, commissario delegato alla ricostruzione e presidente della Regione Emilia-Romagna, per l'approvazione al Senato delle misure economiche per le aree terremotate che si vanno ad inserire all’interno del decreto sulla spending review – che verrà probabilmente approvato senza problemi anche alla Camera.

“Abbiamo ottenuto un risultato molto importante per i nostri cittadini – ha commentato Errani - un contributo fino a 6 miliardi per gli interventi di ricostruzione, riparazione e ripristino delle abitazioni civili e dei macchinari e degli immobili ad uso produttivo”.

Rimane confermato il contributo a fondo perduto per i cittadini che dovranno predisporre la ristrutturazione degli immobili – dalle abitazioni alle aziende, fino all'acquisto dei macchinari - per una somma pari all’80% del danno più le risorse necessarie per l’adeguamento alle norme anti sismiche.

Il contributo sarà erogato dalle banche convenzionate direttamente ai privati interessati, senza costi aggiuntivi, con il procedere dei lavori sulla base degli stati di avanzamento. “Un risultato semplificato, trasparente – ha commentato Errani - perché vogliamo contrastare in tutti i modi ogni possibile forma di infiltrazione delle organizzazioni mafiose”.

In una lettera recapitata ad Errani, il ministro dell’Economia Vittorio Grilli ha confermato l’impegno del Governo per le popolazioni colpite dal sisma. “I cittadini e le imprese – scrive Grilli - avranno a disponibili queste risorse a decorrere dal 1° gennaio 2013, immediatamente dopo il riconoscimento del contributo da parte del Commissario, ed avranno il vantaggio di poter governare personalmente i processi di loro impiego e monitorare i tempi di utilizzazione delle risorse per le finalità di ricostruzione, autorizzando gli stati di avanzamento dei lavori”.

Il provvedimento troverà applicazione pratica non appena sarà convertito in legge il decreto sulla spending review con due provvedimenti, uno del direttore delle Agenzie delle entrate - che stabilirà le modalità e criteri per utilizzare il credito d’imposta - e un protocollo d’intesa tra i presidenti commissari e l’associazione bancaria, per tutte le modalità di utilizzo dei 6 miliardi messi a disposizione.

La volontà generalizzatata è di poter anticipare la disponibilità delle risorse dal 1° gennaio 2013 al 1° settembre 2012. Inoltre nello stesso provvedimento è prevista un’ulteriore proroga di 6 mesi dei termini di prescrizione e di decadenza delle attività di controllo dell’agenzia delle entrate, che saranno ripristinate solo a marzo 2013. Un po' di respiro, quindi, per le comunità che il sisma ha messo in ginocchio.

Viene confermata anche la "strappo" alle regole del patto di stabilità: pare rimanga la possibilità per i Comuni colpiti di assumere personale aggiuntivo. Sarà autorizzata per gli anni 2012 e 2013 l’assunzione con contratti di lavoro flessibile di personale, fino a 170 unità, per i Comuni colpiti dal sisma: risorse umane, dunque, che potranno risultare utili per rinforzare le fila delle “braccia della ricostruzione”, che non necessita solo di mattoni.

Il finanziamento per la ricostruzione delle abitazioni e delle imprese - a partire dal primo di gennaio 2013 - sarà immediatamente applicabile a tutti i cittadini e agli imprenditori che avranno diritto al contributo riconosciuto dal commissario. Il cittadino interessato, senza oneri ed anche senza alcun tipo di reddito dovrà presentarsi una delle banche che hanno aderito al protocollo dell’Abi munito dell’autorizzazione del Commissario alla ricostruzione, e con questo atto chiedere e ottenere l’apertura del finanziamento. Il cittadino dovrà solo sottoscrivere gli atti ed il contratto necessari per il finanziamento. Per i cittadini si tratta di un procedimento certo, semplice e senza burocrazia, mentre il credito d’imposta è un meccanismo fra le banche e l’agenzia delle entrate.

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