Arrestato il rapinatore del cimitero di Monestirolo

I Carabinieri mostrano la maschera usata durante la rapina
1 Agosto 2012 |  Cronaca | Ferrara |

Ferrara – Il 12 luglio scorso, in mattinata, nel cimitero di Monestirolo una donna di 76 anni, in visita ai suoi defunti, era stata derubata da un uomo che indossava una maschera di carnevale. Il malvivente le aveva strappato dal collo due catenine d'oro, spingendola poi a terra e dandole un colpo alla schiena, ed era scappato via a piedi.

L’anziana, a seguito dell’aggressione riportava una prognosi di guarigione di 10 giorni ma – nel frattempo - i militari della stazione di San Bartolomeo, ai comandi del Mar. Capo Pontarelli, si erano immediatamenti attivati per arrivare al colpevole di un gesto tanto spregevole. Grazie alla testimonianza di un'altra signora erano riusciti a scoprire che l'uomo era arrivato al cimitero alla guida di un'auto dblu di grossa cilindrata.

In seguto avevno setacciato i negozi che comprano oro e qui – già la mattina dopo l'accaduto – erao riusciti a recuperare il maltolto in un punto di vendita ed acquisto preziosi a Ferrara. La titolare del negozietto aveva raccontato che a portare lì quelle catenine, subito poste sotto sequestro - era stata una donna: M. S., 33enne residente a Ferrara, disoccupata, pregiudicata.

Approfondendo le indagini sulle relazioni della M.S., i Carabinieri hanno poi scoperto che la donna da qualche tempo conviveva con altro pregiudicato del luogo, P. M. 58enne ferrarese, proprietario di una vettura analoga a quella vista sul luogo della rapina. I militari, a questo punto delle indagini, hanno richiesto un decreto di perquisizione e sequestro a carico dei due, nella certezza di poter ritrovare tracce pertinenti al reato.

Il 18 luglio dunque sono state passate al setaccio l'abitazione di M.S. nonché l'autovettura di P.M., a bordo della qualei militari hanno ritrovato la maschera usata per la rapina, una scaccia-cani con tappo rosso rimosso e un cutter, per la cui detenzione l'uomo è stato anche denunciato per contraffazione di armi e porto di oggetti atti a offendere.

Di fronte all’evidenza delle responsabilità, l'uomo ha dunque ammesso di aver rapinato l'anziana e di aver dato i monili alla convivente affinchè li rivendesse, dicendole però che erano appartenuti alla nonna. L

’Autorità Giudiziaria, subito informata dai militari della denuncia di P.C. per la rapina e la M.S. per la ricettazione delle collanine, ha disposto l’interrogatorio dei due, avvenuto nei giorni scorsi e nel corso del quale la M.S. confermava di aver ricevuto le catenine dal convivente che le aveva detto che erano della nonna, mentre P.M. si è avvalso della facoltà di non rispondere.  

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