I precari della scuola "derubati" delle ferie non godute

Il MIUR blocca i pagamenti
Una manifestazione USB a Roma
29 Luglio 2012 |  Cronaca | Economia & Lavoro | Ferrara |

Ferrara – L'Unione Sindacati di Base denuncia la gravissima posizione dei precari del comparto della Pubblica Istruzione: senza certezze e prospettive, i precari adesso vengono derubati delle retribuzioni delle ferie per decreto legge.

“Un altro scandaloso effetto della spending review colpisce la scuola e i precari. La nota del MIUR del 16 luglio stabiliva che l'art.  5, comma 8, del D.L. n. 95/2012 si applicava anche alla scuola; ciò in spregio a contratti nazionali e interpretazioni dell'ARAN dovute al fatto che un precario della scuola, per la natura del suo contratto, non può materialmente fruire delle ferie prima della scadenza dell'incarico. Il divieto di monetizzare le ferie non godute annullerebbe quindi il diritto alle ferie e violerebbe la Costituzione per disparità di trattamento” ha scritto USB in un comunicato stampa.

“Oggi il MEF, sulla base della nota del MIUR, ha ordinato alle Ragionerie Territoriali di sospendere i pagamenti delle ferie “in attesa della conversione in legge del decreto legge 95/2012”, prevista per i primi di settembre. - aggiunge - Si dà quindi per scontato che il Parlamento della Repubblica approvi “a bacchetta” quanto imposto dal Governo, così come per il taglio in tutta fretta di altri 16.000 posti e l'accorpamento di oltre 80 scuole, conseguenze irreversibili della spending review. Bell'esempio di rispetto delle regole democratiche”.

Inoltre “Dopo aver colpito solo i lavoratori e rigettato qualsiasi ipotesi di varare una “patrimoniale” sui redditi dei miliardari, ora il  Governo Monti si appropria dei pochi soldi (circa 1000 Euro) su cui un precario della scuola può contare per affrontare i mesi di disoccupazione”.

Un nutrito gruppo di precari ferraresi parteciperà alla mobilitazione che lunedì vedrà i lavoratori tornare al ministero della Funzione Pubblica contro tutto l'impianto della spending review, avallata invece da Cgil, Ugl, Cisl e Uil con l'accordo del 3 maggio scorso.

Commenti

Ferie non godute e diritti vari.

Lo Stato di diritto tanto decantato esiste ancora? Per il personale della scuola, in modo particolare, da qualche tempo è iniziata la fase di demolizione. A che serve l'istruzione si saranno chiesti alcuni governanti? Meno male che molti dei governanti si vocifera che provengano dalla scuola...Non sono un appartenente al mondo della scuola ma, penso che al centro di una società civile ci debba essere l'ISTRUZIONE e dal centro,come dei raggi di bicicletta, si debbano sviluppare tutte le altre attività.

Ormai la situazione è fuori controllo e, pertanto, tutta l'attività politica attualmente messa in essere credo che servirà proprio a niente.

Auguriamoci tanta salute..........

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