Damien Rice chiude Ferrara sotto le Stelle

Damien Rice
26 Luglio 2012 |  Cultura e Spettacoli | Eventi | Ferrara |

Ferrara - Ultima tappa del viaggio attraverso la musica dei grandi artisti che anche in questa edizione si sono alternati sul palco di Ferrara Sotto le Stelle. Domani sera alle 21.30 sarà il turno del cantautore irlandese Damien Rice, schivo ed inquieto come la sua produzione.

Il concerto ferrarese si inserisce nelle tappe del tour che il songwriter sta facendo in Italia: ha infatti suonato ieri sera a Grado, sarà a Firenze sabato 28 al Nuovo Teatro Dell’Opera e a Roma il 30 Luglio all’Auditorium Parco Della Musica.

Damien Rice nasce il 7 Dicembre 1973 nelle periferie di Dublino, e cresce a Celbridge. Fa la sua prima vera esperienza musicale nei Juniper, che si formano ufficialmente nel 1991 quando Damien, ed i suoi compagni (Brian Crosby, Paul Noonan and Dominic Phillips) erano ancora a scuola. Suonano ai matrimoni e ai compleanni, conoscono Dave Geraghty e nel periodo del college prendono casa insieme a Straffan, County Kildare.

Nel 1995 esce “Manna”, EP indipendente composto da canzoni acustiche, e nel 1997 i Juniper firmano un contratto da 6 album con la PolyGram. Nel 1998 escono due singoli, Weatherman (che entra nella top 20 irlandese) e The World Is Dead (top 30 irlandese).

La casa discografica spinge troppo il gruppo verso una dimensione commerciale e così nel 1999 Damien lascia la band, poco prima della registrazione del loro primo album. Il resto della band forma tuttora i Bell X1, mentre Damien parte in giro per l’Europa per ritrovare se stesso.

Nel Marzo 1999 Damien si trasferisce in Toscana, e torna a Dublino un anno dopo pieno di idee. Sembra trovare un nuovo approccio alla musica e decide di registrare alcune canzoni. Invia il suo demo al produttore David Arnold (lo stesso di Bjork), che rimane impressionato dalla voce del cantautore irlandese e finanzia il suo progetto musicale, procurandogli un pò di soldi per mettere in piedi uno studio mobile tutto suo.

Nel 2001 esce “The Blower’s Daughter”, il primo singolo tratto dall’album d’esordio “O”. All’uscita dell’album, nel febbraio 2002, la critica si accorge subito del cantautore irlandese, che intraprende un tour di successo prima nei dintorni di Dublino e poi in Inghilterra, Germania, Francia e Spagna. “O”, disco di platino in Irlanda, gli porta la nomination per il Meteor irish Music Awards e numerose apparizioni in festival (tra cui il Glastonbury) e in televisione (soprattutto al David Letterman Show e al Jools Holland Show)ù. Damien decise di incidere “O” per conto proprio per non avere un contratto discografico con una major che potesse condizionarlo.

Inizialmente, Damien cantava con Lisa Hannigan, la cui voce si può sentire in tutte le uscite ufficiali fino a “9″. Il 15 Marzo 2007 Lisa ha ufficialmente lasciato la band per intraprendere una propria carriera solista. Da allora Damien ha proseguito il tour con una band composta dai restanti membri: Vyvienne Long (violoncello, piano), Shane Fitzsimons (basso), Joel Shearer (chitarra), e alla batteria prima Tom Osander, poi Blair Sinta, e poi Brendan Buckley.

Dopo la fine del tour del 2007, Damien ha partecipato a festival ed eventi saltuari, e – dopo un breve tour del Sud America- ha proseguito la via dell'itinerante. I suoi fan però aspettano un nuovo album, una creatura che sciolga i nodi della sua produzione con i pettini dell'esperienza acquisita durante i suoi numerosi tour.

Commenti

Lo spettacolo ha fatto il

Lo spettacolo ha fatto il TUTTO ESAURITO dimostrando che IL MOTOVELODROMO è una location idonea per questo tipo di musica e per questo tipo di Pubblico,per cui non c'è nessun bisogno di replicare il prossimo anno L'intera Rassegna in Piazza Castello,riservando-lo così ad una fruzione più coerente con la definizione di Centro Storico UNESCO,consentendo che qualche Turista ( magari straniero ) lo prossa apprezzare per quello che rappresenta, e non come Cavea per un pubblico che vuole decibel a "manetta"

Mi scusi, ma vorrebbe toglire

Mi scusi, ma vorrebbe toglire una delle poche cose interessanti che si fanno a Ferrara? La cornice del castello è perfetta, senza valutare il tornaconto economico che hanno gli esercizi pubblici i zona

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