Otto mesi di reclusione ad una "lucciola"
Ferrara – Nel film “Pretty Woman” una giovanissima Julia Roberts impersonava una prostituta che - accalappiato un magnate della finanza – se ne andava a spendere e spandere nei negozi di Sunset Boulevard, a Los Angeles, usando come “passepartout” la carta di credito dell'uomo, interpretato dal fascinosissimo Richard Gere.
Non siamo nella città degli angeli ed i protagonisti della vicenda non sono Julia e Richard ma la storia – tralasciando l'epilogo – è molto simile.
C.C., quarantatrenne residente nel Mantovano - in realtà senza fissa dimora - si trovava in via Wagner a Ferrara intenta a prostituirsi, qui è stata avvicinata da un cliente che, stando alle stesse dichiarazioni della donna, pareva un po' alticcio. Questo, alla richiesta di pagamento anticipato per le prestazioni si è accorto di non avere con sé contanti ed ha lasciato “in pegno” un portafogli; promettendo di tornare il giorno dopo a saldare i suoi debiti è andato via.
La donna, però, nel portafogli ha trovato la carta di credito aziendale della ditta romagnola per la quale l’uomo lavora e due tessere bancomat quindi, senza aspettare “il saldo”, il mattino seguente si è recata con un amico nella galleria del centro commerciale “il Castello” ed ha fatto acquisti.
In prima battuta ha cercato di prelevare del contante agli sportelli bancomat, ma non avendo il pin d'accesso non è riuscita nell'intento, a quel punto ha cominciato a fare compere utilizzando la carta di credito.
In un negozio ha tentato di acquistare un orologio dal valore di circa 500 euro ma la commessa del punto vendita, non trovando corrispondenza della carta con il documento mostrato, non ha autorizzato il pagamento virtuale e quindi la nostra è uscita a mani vuote. La stessa commessa però ha segnalato l'accaduto ad una guardia giurata, che ha cominciato a seguirla ed ha avvisato le forze dell'ordine.
Poco dopo C.C. è entrata in un negozio e fingendosi moglie del titolare della stessa carta, mostrando il documento dell'uomo all'interno del portafogli, si è “regalata” una collana Swarosky dal valore di circa 200 euro. A quel punto, gli agenti delle volanti della Polizia, giunti sul posto la hanno fermata e hanno verificato la sua posizione, anche attraverso i filmati delle videocamere di sicurezza disposte nel centro commerciale.
La donna è stata arrestata e trasferita alla casa circondariale di Bologna, dove sconterà 8 mesi di reclusione con rito abbreviato per utilizzo indebito di carta di credito e furto aggravato. Rintracciato il proprietario della carta di credito, che l'aveva temporaneamente affidata al suo dipendente “cliente” della donna: l'uomo ha deciso di tenere per sé la collana acquistata a sue stesse spese.
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Commenti
Se gli uomini pensassero più
Se gli uomini pensassero più con la testa che con.......! In galera ci dovrebbe andare il cliente poichè non ha pagato la prestazione in più ha lasciato nelle mani della signora le carte di credito AZIENDALI! Alla faccia del benefit aziendale. A sua discolpa c'è da dire che forse...... aveva scambiato la signora per un bancomat!
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