23 luglio 2012 - Ferrara, Cronaca, Politica

Marattin accusa Tavolazzi: volle lui i derivati

Ora "fugge a gambe levate" dalla responsabilità

Ferrara - Nella relazione che l'Assessore Marattin ha presentato in Consiglio Comunale c'è un sunto di tutta la vicenda del Derivato Dexia e le riflessioni di chi sa di trovarsi in una posizone difficile.

Citando Churchill, Marattin ricorda che "Il coraggio è la prima delle qualità umane, perché è quella che garantisce le altre" ed anche che, se oggi l'amministrazione ha il coraggio di provare a risolvere un problema annoso e costoso è anche perchè 10 anni fa qualcuno ebbe il coraggio di lanciarsi in questa "scommessa" dei derivati - e Tavolazzi fu il primo fautore di questa scelta che adesso pare denigri in toto.

Nelle prime righe della relazione si legge "Il Comune di Ferrara commise un errore, dieci anni fa, nell’ascoltare il consiglio dell’allora City Manager Valentino Tavolazzi di utilizzare strumenti derivati (consiglio contenuto a pag. 1, righe 17-19, della relazione “Proposte per il bilancio preventivo 2003 ed anni successivi” dell’ottobre 2002, scritta dal Direttore Generale Valentino Tavolazzi). Un errore, è bene ricordarlo, nel quale caddero migliaia e migliaia di enti facenti parte della pubblica amministrazione: non solo migliaia di Comuni, ma anche Regioni e lo stesso Ministero del Tesoro (al 30 aprile 2011 erano 467 gli enti coinvolti). Utilizzare contratti di Interest Rate Swaps fu un errore" e poi spiega le ragioni per le quali l'errore fu commesso.

Nove pagine di relazione, (allegata in formato pdf) che si concludono con la richiesta esplicita di una presa di posizione responsabile e decisa a quella parte dell'opposizione che non vuole entrare in un terreno pericoloso come una probabile causa legale contro la Dexia.

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