Tantissimi Alpini fra i volontari nei campi di accoglienza
Ferrara - Il Tenente Colonnello Ferdinando Marchesi, capogruppo degli Alpini di Ferrara, ha raccontato della disponibilità e del buon lavoro fatto dai suoi ragazzi nei campi di accoglienza nelle zone colpite dl sisma.
Ha raggiunto quota 2.740 il numero complessivo dei volontari alpini che sono intervenuti a rotazione nelle tendopoli e nei campi dell’Emilia che ospitano i terremotati.
In quelli gestiti dalla Colonna Mobile dell’ANA (Associazione Nazionale Alpimi) a Finale Emilia e a Cento hanno lavorato ogni giorno un centinaio di volontari con la penna,a cui si sono aggiunti 150 alpini operanti nei campi gestiti dalle Colonne Mobili Regionali di Emilia Romagna,Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Toscana, Abruzzo, Marche a Finale Emilia, San Felice sul Panaro, Rolo, Mirandola, Moglia e Cavezzo.
A tale opera di soccorso e di solidarietà hanno dato il loro contributo anche le penne nere ferraresi. In sordina, come è nel loro DNA, tra le molteplici associazioni impegnate nei più svariati modi a favore dei terremotati, anche gli alpini del Gruppo di Ferrara “S.Ten. Ivo Simoni” hanno infatti offerto le proprie braccia in supporto alla Protezione Civile, svolgendo un’opera, tutt’ora in corso, caratterizzata sovente da turni massacranti in condizioni ambientali a volte proibitive.
“Il nostro Gruppo di Alpini - ci racconta il Capo Gruppo Ten. Col. Ferdinando Marchesi - subito dopo l’evento catastrofico che ha colpito i paesi dell’Emilia e ci ha privato della nostra sede, si è attivato proponendosi come supporto al lavoro che sta svolgendo egregiamente la Protezione Civile. La nostra richiesta è stata subito presa in considerazione dal Gruppo di Protezione Civile dell’A.N.A. di Cento, che ci ha immediatamente accolto per poter mettere a disposizione le nostre forze direttamente sui luoghi colpiti”.
Così le penne nere ferraresi si sono impegnate a fondo fornendo “forza lavoro” durante i fine settimana. Rinunciando allo svago, “rubando” tempo al lavoro e alla famiglia, numerosi soci del Gruppo A.N.A. di Ferrara hanno risposto ad un appello dettato non dalla burocrazia ma dal senso del dovere e dal desiderio di soccorrere i più bisognosi, lavorando duramente in circostanze spesso onerose ed impreviste. “Desideriamo dare eco al nostro impegno - ribadisce il Capogruppo - non per mania di protagonismo o per apparire eroi quali non siamo, ma per sensibilizzare tutti coloro che vorrebbero essere di supporto, impegnandosi come stiamo facendo in questi mesi con i nostri Alpini”. Il gruppo non è costituito però solo da ex militari dellle truppe alpine. Può iscriversi come Amico degli Alpini e diventare parte integrante e attiva del Gruppo anche chi non ha prestato servizio negli Alpini, partecipando alle svariate attività di volontariato e solidarietà che vedono impegnati i volonari su tutti i fronti.
“Con orgoglio - aggiunge il Capo Gruppo Marchesi - possiamo annoverare fra le realtà associative il nucleo di Protezione Civile, che ha le sue radici a San Biagio d’Argenta ed è magnificamente guidato dall’infaticabile Mino Ricci : un nucleo che ha dimostrato sul campo- e non a parole – che cosa significhi, in termini di efficienza e di concretezza, la solidarietà alpina. Un plauso doveroso va rivolto da parte mia a tutti coloro che si stanno impegnando di persona e rendono un servizio essenziale con la loro professionalità e serietà, continuando a tenere in vita e tramandare la tradizione degli Alpini, che li ha sempre visti in prima linea nelle calamità e nelle emergenze, dentro e fuori i confini nazionali”.
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Un encomio ed un
Un encomio ed un ringraziamento va a tutti i volontari ANA che hanno partecipato alle attività di soccorso e si sono prodigati nei vari campi allestiti nella nostra regione. Va ricordato però che in queste attività hanno partecipato altre centinaia di volontari che con altrettanta abnegazione hanno svolto le stesse attività. Ricordiamo tutti volontari delle associazioni di Protezione civile aderenti ai coordinamenti provinciali di Ferrara, Bologna, Modena ecc. alle associazioni regionali e nazionali come ANC ( carabinieri) , AGESCI (scouts) ,ANPAS (pubbliche assistenze) , FEDERVAB ( volontari di protezione civile). Tutti quanti non si sono risparmiati in fatiche e altrettanto orgogliosamente voglio ricordare il loro operato.
Caro Ippo, nell'articolo si
Caro Ippo,
nell'articolo si dice che "anche" gli Alpini hanno dato il loro contributo "fra le molteplici associazioni".
Un plauso a tutti coloro che hanno aiutato i terremotati.
Dopo di che è giusto che ogni associazione dia conto di ciò che ha fatto, senza mettere il naso in casa altrui.
Gli esempi positivi sono contagiosi. E' necessario però illustrarli e farli conoscere.
Bene fanno tutte le associazioni che rendono pubblico il loro operato. Fare, saper fare, far sapere...
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