Calvano attacca la Lega sulla donazione a Bondeno e "a nessun altro"

Ferrara – Paolo Calvano, segretario provinciale del Partito Democratico, in una nota alla stampa commenta le scelte della Lega Nord circa la devoluzione di una cospicua donazione alle comunità terremotate di Bondeno e “a nessun altro”.

“In questi giorni per rispetto di tutte le popolazioni terremotate avevamo deciso di non commentare la scelta di Maroni di donare un milione di euro esclusivamente a Bondeno e a nessun'altro, però purtroppo le dichiarazioni del rappresentante della Lega di Cento, Marco Pettazzoni, mi obbligano a sottolineare alcune cose. La prima è questa: il PD dell’Emilia Romagna e di Ferrara e Modena, dal giorno successivo al primo evento sismico, hanno avviato una campagna di raccolta fondi, a partire dalle nostre Feste, per dare sostegno a tutte le popolazioni terremotate. Verrà annunciato proprio oggi che i primi 500 mila euro raccolti verranno consegnati la prossima settimana al Commissario per la ricostruzione Vasco Errani e ai sindaci vice commissari per la ricostruzione. Abbiamo fatto questa scelta perché per noi non esistono popolazioni terremotate di serie A e serie B e, affidare i fondi raccolti al Commissario, è proprio finalizzato a fare in modo che nessuno si senta discriminato e quei fondi siano a disposizione di tutte le comunità che oggi stanno soffrendo a causa del terremoto, tenendo conto delle diverse priorità. Questa e' stata anche la modalità con cui nei giorni immediatamente successivi al terremoto abbiamo allestito nei comuni terremotati varie tipologie di stand per venire incontro alle esigenze delle diverse comunità, per poter celebrare messe, fare i campi estivi, consentire di sostenere gli esami. Se avessimo usato il metodo Maroni quegli stand li avremmo dati solo ai comuni amministrati dal PD, ma per fortuna cosi non abbiamo fatto, e i nostri stand sono stati di supporto anche a Bondeno e a Sant'Agostino, perché per noi i cittadini hanno tutti gli stessi diritti, indipendentemente dal partito che votano. Mi permetto di aggiungere, che, se fossi nei panni del rappresentante della Lega di Cento, sarei alquanto stupito che il mio partito considerasse i leghisti di Bondeno più terremotati e più bisognosi di quelli di Cento. Anche in questo caso ci ritroviamo in presenza di leghisti di serie A e leghisti di serie B. Personalmente ritengo che i partiti debbano avere in testa innanzitutto l’interesse di tutti i cittadini e non solo quelli della propria parte o quelli di comuni amministrati da propri rappresentanti.”

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