Comincia il recupero della Chiesa di San Carlo Borromeo

uno scorcio di corso Giovecca
20 Luglio 2012 |  Cultura e Spettacoli | Terremoto Emilia | Ferrara |

Ferrara - Nel prossimo settimana corso Giovecca sarà interessato da un provvedimento restrittivo della viabilità. Per consentire infatti alla ditta incaricata dall'Azienda Usl di Ferrara di effettuare i lavori di messa in sicurezza post-sisma della chiesa di San Carlo Borromeo, sabato 21 e domenica 22 luglio il tratto di Corso Giovecca compreso fra corso Martiri della Libertà e via G. Boldini sarà vietato al transito e alla sosta di veicoli.

I pedoni saranno ammessi ma indirizzati sul marciapiede del lato numeri pari; saranno comunque utilizzabili gli attraversamenti pedonali presenti in corrispondenza con le intersezioni con corso Martiri e via Boldini. Nelle due giornate di divieto i veicoli in transito in corso Giovecca con direzione 'centro città' saranno deviati su via Montebello e su via Boldini. I veicoli invece che transitano in viale Cavour con direzione dalla stazione ferroviaria verso il centro cittadino, saranno deviati lungo i percorsi via Cittadella/corso Porta Po e via Spadari/via Boccacanale S.Stefano.

Si invita a prestare attenzione alla segnaletica verticale che sarà collocata nei vari punti della città e in prossimità del cantiere.

L'Intervento sulla Chiesa di San Carlo Borromeo (progettata da Giovanni Battista Aleotti e completata nel 1623) è stato programmato dall'Azienda USL di Ferrara e riguarderà la messa in sicurezza del campanile, fortemente danneggiato dagli eventi sismici che hanno colpito l'Emilia-Romagna. La struttura, che rientra all'interno del patrimonio immobiliare dell'AUSL, ha un notevole valore storico-artistico nel panorama cittadino. L'intervento verrà effettuato da una ditta specializzata, intervenuta anche a L'Aquila dopo il terremoto, per il ripristino e la messa in sicurezza di edifici danneggiati.

Nelle prossime settimane partiranno anche i lavori di consolidamento della chiesa, precedentemente appaltati. L'’intervento prevede la cerchiatura con fibre al carbonio della parte superiore dell'edificio e il rafforzamento delle strutture portanti della copertura, salvaguardando il patrimonio pittorico conservato all'interno della chiesa. L'importo di questi lavori si aggira attorno ai 450.000 euro.

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