17 luglio 2012 - Ferrara, Politica

Angelo Storari esce ufficialmente da Progetto per Ferrara

le sue ragioni

Ferrara - Le sue dimissioni le aveva presentate il mese scorso, Angelo Storari - insiame a Valentino Tavolazzi cofondatore della lista civica Progetto per Ferrara (ex Movimento 5 Stelle) -  ma gli sono state riconfermate solo ieri. Così Storari ha deciso di vuotare il sacco, raccontando per grosse linee i motivi del suo dissenso, sfociato irrimediabilente dalla rottura definitiva con il movimento ferrarese. 

Nella nota si legge: "Il giorno 24 giugno ho rassegnato (ben prima della convocazione di un’assemblea dei Grilli estensi, ndr) via mail indirizzata al direttivo dell’Associazione, le dimissioni dalla lista civica e dall’Associazione Progetto per Ferrara di cui ero membro e designato portavoce. Su invito del presidente dell’ Associazione, Ing. Valentino Tavolazzi, dopo un confronto con lo stesso, riflettevo su questa decisione. La riflessione mi ha comunque portato a non desistere dalla mia posizione". 

Racconta poi della scelta politica dai primi passi del M5S. "Ho iniziato le mie battaglie civiche nel 2006/2007, dal Meetup Beppe Grillo e dall’associazione Grilli Estensi, nel campo dell’ambientalismo (referendum) e della trasparenza, della politica (operazione fiato sul collo, con telecamera in Consiglio Comunale e i due Vday, proposta di legge popolare e referendaria). A fine 2008 con Valentino Tavolazzi, Tommaso Mantovani e Roberto Carletti ed altri fondavamo Progetto per Ferrara. L’intento, per quanto mi riguarda, era animato dalla possibilità di portare le istanze del blog di Beppe Grillo nella politica, cosa che ottenni, grazie anche al placet del MU, che sceglieva di stare fuori dalla battaglia politica. Riuscii a portare ciò a compimento, ottenendo a gennaio 2009, al palasport, la certificazione pubblica della nostra lista civica.".

A quel punto la strada politica della lista PPF è iniziata. "Alle amministrative del maggio 2009 ed alle elezioni regionali del marzo 2010, accettavo di essere inserito nella lista dei candidati del Movimento 5 Stelle (fondato il 4 ottobre 2009 al Teatro Smeraldo a Milano). Per mero spirito di servizio, dacché le probabilità di essere eletto, essendo nei sondaggi una forza data ad uno scarso 3% delle preferenze, erano infinitesimali, pressoché nulle".

Tante le ragioni per le quali Storari si riconosceva in PPF: "Con Progetto per Ferrara ho condiviso decine di battaglie anche perché, essendo per mia filosofia di vita, costantemente alla ricerca di maestri e di apprendimento, devo dire che nella lista civica PPF ne ho trovati molti. Ora però non ho condiviso alcune scelte fatte e ciò mi ha portato alla decisione di chiudere questa parentesi. Per avere un quadro completo di un mosaico complesso, bisogna osservarlo da lontano, ascoltare tutte le campane. Limitarsi ad esaminare alcuni tasselli non ci dà la visione d’insieme"

Più avanti commenta l'espulsione dalla Lista ed il parere che si è formato sulle anomalie del M5S di beppe Grillo  "La vicenda dell’espulsione di PPF è stato un momento triste. Credo che la nostra città ed il nostro paese abbiano un disperato bisogno di fiducia, speranza ed entusiasmo (en-theos), che si debba andare oltre le divisioni, i personalismi con visioni di ampio respiro. Qualcuno asserisce: nel lungo periodo saremo tutti al cospetto del creatore. Ma il M5S in cui credo è la sintesi di questo pensiero, devono essere le idee, non le persone, ad andare avanti, a fare proseliti. Le persone devono essere intercambiabili e devono essere uno strumento, non un fine. Bisogna aggregare, dare un senso compiuto alla parola democrazia in questo paese, dialogare, essere una palestra politica per giovani, donne, soggetti della società civile e combattere la rassegnazione e l’assuefazione alle caste".

A proposito di caste, Storari non manca di puntare il dito contro i presunti "misfatti" dell'amministrazione PD. "Gli scempi compiuti dal Pd nella nostra città e dalla politica nel nostro paese sono talmente tanti e noti che ritengo pleonastico elencarli, basti l’ultimo, la nuova addizione erculea (come la battezzò il buon Braghiroli, con buona pace di BiagioRossetti), un Ospedale senza la sua città (non sarà mai il Sant’Anna nel cuore dei ferraresi, ma sempre e solo Cona, una frazione a 10 Km dalla città)"

Aggiunge poi le sue personali considerazioni si cosa servirebbe adesso al Paese: "Serve ad esempio un piano straordinario, ventennale, nel nostro paese, di messa in sicurezza del territorio, dei fabbricati e dell’ambiente, con quote di PIL SIGNIFICATIVE predeterminate per legge ed all’uopo destinate, con commissioni provinciali di valutazione e controllo sui progetti, composte da rappresentanti degli enti territoriali, esponenti della magistratura e degli Ispettorati dei VVFF. Vogliamo aspettare il prossimo evento sismico?"

E, concludendo, parla del Movimento 5 Stelle."Il Movimento 5 Stelle può rappresentare una grande occasione di cambiamento. E’ perfetto? No, ma perfettibile. E’ un bambino di 2 anni e mezzo, forse si doveva avere fiducia e pazienza, forse gli errori non sono solo da una parte. Ogni struttura vivente ha bisogno dei suoi tempi per crescere. Esiste un solo modo per accelerare la crescita: dopare. Ma un buon padre non lo farebbe".

A questo punto ci si chiede quale sarà la prossima mossa di Storari e se confluirà nel neo formato gruppo del Movimento 5 Stelle a Ferrara.

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