15 luglio 2012 - Ferrara, Cronaca, Politica

Tavolazzi prova a far saltare il Grillo

Ferrara – Valentino Tavolazzi, esodato del Movimento 5 Stelle, alza i toni contro il movimento di Beppe Grillo. In una nota alla stampa il consigliere comunale di Progetto per Ferrara punta ancora una volta il dito sulla mancanza di progettualità del movimento politico da lui stesso a lungo cavalcato.

Secondo Tavolazzi, il fatto che Grillo con il Movimento Cinque Stelle sia costantemente sotto i riflettori, dopo avergli procurato un vasto consenso popolare ne ha anche messo a nudo fragilità e “deficit di democrazia interna”.

“Dopo la cantonata presa da Grillo su Ferrara e Cento, dopo l'intervento a gamba tesa di Casaleggio su Pizzarotti, per impedirgli di esercitare le sue prerogative di sindaco, ora c'è la scomunica non spiegata di Poppi a Modena. Da mesi si aggiunge danno a danno, con perseveranza non comune”. In particolare, a pochi mesi dalle elezioni politiche, il leader del Movimento non ha ancora spiegato quali saranno i criteri e le modalità per completare il suo programma nazionale, né in che modo intende affrontare la scelta dei candidati.

Secondo Tavolazzi gli strumenti messi in campo dal Movimento sono inadeguati, sia per quanto riguarda il portale in rete – che dovrebbe invece essere lo strumento principale di confronto e propaganda politica – e lo stesso slogan "il governo del Movimento nelle mani degli utenti della rete" risulta essere così una “frase vuota, scritta nel non statuto”.

Tavolazzi chiede apertamente “Cosa andremo a fare in Parlamento? Sono i post sul blog di Beppe le nostre scelte politiche su economia, lavoro, affari esteri, diritti civili, welfare, bilancio dello stato, Europa? Quando si comincia a produrre la politica nazionale del M5S in rete?”. Tavolazzi si fa portavoce dell'opinione di tanti cittadini che leggono nella mancanza di un progetto politico “vero” e a lungo termine del M5S un problema serio: “Centinaia di migliaia di cittadini non vogliono che il progetto politico M5S sia a scadenza come il latte (nel lungo periodo sì), né un esperimento di marketing politico. Se anche Grillo e Casaleggio non lo vogliono, si diano una mossa per farlo camminare con le sue gambe. Prima o poi (spero tardi) loro non ci saranno più. Gli appuntamenti con la storia politica del paese incombono”.

Inoltre, per poter in futuro applicare l'idea di democrazia partecipata, dove cittadini capaci si prendono l'incarico di curare gli interessi della comunità, c'è bisogno che questi siano preparati, pronti. Valentino Tavolazzi chiede come i “non vertici” del M5S intendano agire: “Bisogna far crescere i cittadini che, in servizio civile e a tempo, andranno a fare i sindaci, i deputati, i consiglieri regionali ed i presidenti di regione. Pensate a tutto voi, Grillo e Casaleggio? O volete farvi aiutare dai cittadini cinque stelle?”

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