In Emilia Romagna 99.713 incidenti sul lavoro nel 2011

Immagine di repertorio
12 Luglio 2012 |  Cronaca | Economia & Lavoro | Ferrara |

Ferrara – L’Inail ha presentato qualche giorno fa il rapporto annuale 2011 sugli incidenti sul lavoro – i risultati sembrerebbero migliori rispetto all’anno precedente, toccando numero più basso mai registrato fermandosi a quota 920, in calo del 5,4% rispetto ai 973 del 2010.

In calo anche il totale degli infortuni sul lavoro denunciati all'Istituto: 725 mila, in flessione del 6,6% rispetto ai 776 mila del 2010.

In Emilia Romagna si sono contati conta 99.713 incidenti e 49 decessi - troppi, in media con l'enormità delle morti bianche nel resto del Paese.

Nel 2011, comunque, sarebbero stati 51 mila in meno gli infortuni sul lavoro denunciati all'Inail; mentre per il secondo anno consecutivo il numero dei casi mortali resta al di sotto dei mille. In queste cifre però – ha sottolineato l'Inail - non rientrano gli infortuni relativi ai quasi 3 milioni (secondo i dati Istat) lavoratori 'in nero', tra i quali l'Istituto stima che nel 2010 (ultima proiezione disponibile) ne siano accaduti circa 164 mila, rientranti per lo più in un range di gravità medio-lieve (165 mila era stata la pressoché analoga stima per il 2009).

Tornando ai dati 2011, la diminuzione degli infortuni del 6,6% registrata sul 2010 è una media del calo che ha riguardato sia quelli 'in occasione di lavoro' sia quelli 'in itinere'. Il decremento è più sensibile per gli infortuni in itinere (-7,1%), che per quelli avvenuti in occasione di lavoro (-6,5%), che rappresentano circa il 90% del complesso delle denunce. 8%, 11 morti in più (da 229 a 240), rispetto al 2010.

A livello nazionale, il calo degli infortuni (-6,6%) ha interessato tutte le aree del Paese in maniera crescente dal Nord al Sud (-6,1% Nord-Ovest, –6,2% Nord-Est, -6,4% Centro, -8,1% Mezzogiorno). La diminuzione del 5,4% delle morti sul lavoro è la sintesi del forte calo nel Mezzogiorno (-14,9%, 48 vittime in meno), nel Nord-Ovest (-2,2%) e nel Centro (-0,5%), mentre il Nord-Est è praticamente stazionario (226 morti).

A livello regionale, il fenomeno infortunistico ha registrato una contrazione più significativa in Molise (-12,5%), Campania (-11,1%), Umbria (-10,4%) e Basilicata (-10,2). Invece, Lombardia (127.007 casi), Emilia Romagna (99.713) e Veneto (81.217) - che concentrano da sole il 42% dell’intero fenomeno infortunistico - hanno confermato il maggior numero di denunce presentate.

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