Tutte le strade portano al Jazz

12 Luglio 2012 |  Comacchio | Cultura e Spettacoli | Ferrara |

Comacchio - La piccola Venezia si trasforma in una mostra sotto le stelle, dove 60 artisti racconteranno con parole e musica la canzone nella storia del jazz. Da Broadway ai cartoons a Gino Paoli ma anche nuove formule tra rock e jazz. Un’orchestra e una big band chiuderanno la due giorni dei jazzisti. Sessanta musicisti e cantanti, dodici concerti, due notti di musica dal vivo per far rivivere a Comacchio il secolo del jazz.

Nei giorni 21 e 28 luglio 
la città si trasforma nel grande palcoscenico di “Tutte le Strade Portano al Jazz”, storia vivente di un genere, che ha attraversato il ventesimo secolo ed è entrato nel Terzo Millennio senza mostrare segni di stanchezza.

La seconda edizione della manifestazione ideata dal sassofonista Beppe Boron, organizzata dall’associazione culturale Cantieri Creativi, promossa dal Comune con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e della Provincia di Ferrara, è dedicata alla canzone e alle influenze che ha avuto nella storia del jazz. L’edizione 2012, intitolata “...la via della Canzone” dal direttore artistico, il musicologo Luca Bragalini, si svolge in due tempi e si sviluppa secondo 12 capitoli sonori rappresentativi di altrettanti stili jazzistici, affidati nell’esecuzione alle formazioni musicali invitate.

Le formazioni sono nate dalla collaborazione con i conservatori di Ferrara, Adria, Rovigo e Vicenza i cui migliori musicisti partecipano alla realizzazione dei concerti storici indicati dal direttore artistico di Tutte le Strade Portano al Jazz.

I musicisti hanno avuto a disposizione un budget per confezionare progetti a cui aderiscono tra gli altri nomi di spicco della scena jazz italiana quali Paolo Birro e Pietro Tonolo.

Un programma tra storia e divertiment: cinque piccoli palchi trasformati in “stazioni” di un diverso periodo e stile jazz ospitano un concerto ogni 20 minuti. Sono le “fermate” del percorso in due tempi previsto dall’edizione 2012. Ogni tappa, come il quadro di un'esposizione, sarà accompagnata dalla propria didascalia con la spiegazione del singolo “viaggio” nel jazz.

Il primo itinerario (21 luglio) va alle radici del Blues, tocca Tin Pan Alley e i grandi maestri da Irvin Berlin a George Gershwin a Cole Porter fino alle fastose atmosfere di Broadway.

La serata chiude con un concerto nella suggestiva piazza Trepponti, dove dal palco affacciato sul canale l’Orchestra Maniscalchi propone la grande musica italiana dagli anni '20 ai '40, anch'essa fortemente influenzata da ciò che avveniva oltreoceano.

Il secondo itinerario (28 luglio), vede protagonisti il grande schermo e le sue colonne sonore, i commenti musicali dei cartoons di Walt Disney, l’interpretazione in chiave jazz di autori italiani come Luigi Tenco e Gino Paoli, che hanno ispirato jazzisti di differenti nazionalità, le canzoni anni ’40 e ’50 e i brani di popolari musical. L’"esplorazione"si conclude in piazza Trepponti con il concerto di una big band, che interpreterà con arrangiamenti originali, in chiave jazzistica, brani di musica leggera e pop internazionale, come se il rapporto tra canzone e musica jazz, interrotto negli anni ’60, non si fosse mai spezzato.

Una due giorni di viaggio a ingresso gratuito, didascalica quanto divertente, fatta da jazzisti che raccontano con la musica, suonata e cantata ad ogni angolo di strada, un momento particolare di una storia meravigliosa. Quella tra il mondo della canzone e il jazz è una love story lunga più di un secolo. 


Negli anni Ruggenti i jazzisti hanno riletto i successi di Broadway piegandoli alla propria estetica e inaugurando la stagione immortale degli standard, i classici, la porzione più significativa del repertorio cantato del jazz di tutti i tempi. 
Il jazz si declina in una ricca pletora di omaggi a Cole Porter, Irving Berlin, Harold Arlen e Richard Rodgers.

Il rapporto tra jazz e canzone però ha incrociato diverse altre strade. Si è creata una tradizione radicata di letture jazzistiche delle canzoni a commento dei capolavori di animazione della Disney, tra cui le sempreverdi “Someday My Prince Will Come” e “When You Wish Upon a Star”, che conquistarono artisti del calibro di Louis Armstrong e Dave Brubeck.

E, per restare in Italia, il jazz si è sposato alla nostra canzone come testimonia il Trio Lescano e, in tempi più recenti, la rilettura della produzione di Luigi Tenco. Esperimenti a Comacchio: il jazz riallaccia il rapporto con la canzone moderna Il rapporto tra jazz e canzone si è interrotto all’inizio degli anni ’60, i jazzisti hanno continuato a suonare il repertorio legato alla vecchia Broadway, ma hanno ignorato le tendenze del musical rock e persino le sofisticate opere del compositore e commediografo Stephen Sondheim.


Per due giorni “Tutte le strade portano al jazz” sovverte la storia e, con un esperimento, riallaccia il legame tra jazz moderno e canzone. Alcuni tra i gruppi invitati sono stati incaricati di confezionare un tributo ai musical di Webber e alle canzoni di Elton John, due nomi importanti che non resteranno i soli, per una “riconciliazione” in progress.

Tra gli eventi del festival sono da ricordare la conferenza introduttiva all’edizione 2012 di Tutte le Strade Portano al Jazz, del direttore artistico, il musicologo Luca Bragalini (21 luglio – ore 18.30 – antica Pescheria).

Per dare spazio e portare interesse dei più giovani sulla musica, i piccoli ospiti della manifestazione potranno ascoltare dalla voce degli attori Romano Sgarzi, Monica Balestra e Marcello Brondi alcune letture per ragazzi, che descrivono in modo divertente il rapporto tra le musiche dei cartoon e il jazz.

La mostra vivente “Tutte le strade portano al jazz” si apre al pubblico sabato 21 luglio alle ore 18.30 con la conferenza introduttiva del prof. Luca Bragalini (antica Pescheria), a seguire - dalle 21:00 alle 24.00 - le esibizioni dei gruppi .

Sabato 28 l’orario è dalle 21:00 alle 24.00. I gruppi si esibiranno contemporaneamente permettendo agli spettatori di dedicare un po’ di tempo a ciascuna formazione distribuita nelle diverse stazioni secondo un ordine cronologico. In caso di pioggia i concerti si terranno nella Sala Teatro di Palazzo Bellini in Via Agatopisto, 7 


Per info: www.cantiericreativi.it - F/B Tutte le Strade Portano al Jazz - Youtube: http://youtu.be/WWmnpDYCnb8 Iat Comacchio – 0533 314154

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