Tre arresti per la rapina a San Bartolomeo

Rusu Mihail
7 Luglio 2012 |  Cronaca | Ferrara |

Ferrara - Sembrerebbe risolto il caso della rapina avvenuta qualche giorno fa in una casa isolata a San Bartolomeo in Bosco, in via Sgarbata, ai danni di una donna anziana.

I Carabinieri della Compagnia di Ferrara, infatti, subito dopo la segnalazione dell’accaduto si erano recati su posto e qui avevano raccolto il racconto e le descrizioni della vittima. Dalle ricostruzioni fatte era chiaro che due malviventi si erano intrufolati verso le nove del mattio in casa della donna passando da una porta posteriore, legandola ed imbavagliandola nel tentativo di rubarle denaro e preziosi.

Il bottino del raid era risultato poi piuttosto magro (qualche monile d’oro e un cellulare) ma i Carabinieri immediatamente si erano messi sulle tracce dei ladri, descritti come incappucciati e dotati di ricetrasmittente, e che – presumibilmente – si sarebbero allontanati dal luogo della rapina a piedi.

Oltre alle auto veloci in turno, sono state impegnate nelle ricerche anche due autovetture di copertura, le quali, nella zona di S. Egidio, circa un’ora dopo, hanno notato una VW Passat grigia, con auto bulgara, con il solo autista a bordo.

Dopo circa mezz’ora di osservazione la Passat avrebbe imboccato la via Basaglia lì avrebbe caricato tre persone, spuntate dai campi coltivati lì vicino. Con un’azione veloce ed efficace una delle autovetture “civetta” ha ostruito il passaggio alla Passat, il cui autista nel tentativo di evitare il controllo ha finito con lo scontrarsi frontalmente con l’auto dei Carabinieri. Nel frattempo il secondo equipaggio è arrivato a supporto dei colleghi, bloccando i quattro individui a bordo del veicolo prima che potessero fuggire nuovamente a piedi per i campi.

Giunti altri carabinieri questi hanno proceduto alla perquisizione personale dei fermati, passando al setaccio anche la loro auto. Questa non conteneva però nulla di particolare ma, notata la perfetta corrispondenza tra l’abbigliamento di due passeggeri e quello indossato dai due rapinatori secondo le descrizioni dalla vittima, i Carabinieri hanno ritenuto opportuno effettuare un sopralluogo nei campi vicini, temendo che i due avessero nascosto lì la loro refurtiva.

L’esito del controllo è stato positivo, nonostante non fossero rinvenuti gli oggetti segnalati dalla donna rapinata, i Carabinieri hanno trovato, opportunamente nascoste sotto un albero in un campo, due radio ricetrasmittenti gialle, perfettamente funzionanti e sintonizzate sullo stesso canale, identiche a quella che – sempre secondo le testimonianze della vittima della rapina - aveva in mano il rapinatore.

A questo punto i quattro uomini sono stati accompagnati presso la sede del Comando Provinciale Carabinieri per gli accertamenti del caso. Le indagini e gli accertamenti condotti in seguito hanno consentito di identificare con assoluta certezza che i due cittadini moldavi erano proprio quelli introdottisi nell’abitazione di San Bartolomeo qualche ora prima. Le successive perquisizioni domiciliari, consentivano poi di rinvenire materiale vario (e di dubbia provenienza) compatibile con quello utilizzato per le rapine. In particolare venivano rinvenute diverse radio ricetrasmittenti, torce, nastri da imballaggio e trasparenti, un binocolo, una pistola giocattolo e diversi cappucci e passamontagna.

Al termine delle indagini gli arrestati sono stati condotti presso il carcere di Ferrara, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la Dottoressa Cavallo. Cebaniuc Andrei, del 1992, e Rusu Mihail nato nel 1986, entrambi cittadini moldavi, sono stati arrestati in quasi flagranza, con l’accusa di rapina aggravata in concorso. Hincu Alexei (classe 1986), anche lui cittadino moldavo, è stato arrestato in flagranza di reato, con le accuse di resistenza a P.U. e danneggiamento aggravato ma – insieme al quarto passeggero dell’auto, R.B. (classe 1979), moldavo, è stato denunciato in stato di libertà per rapina aggravata in concorso; la posizione di R.B. rimane comunque al vaglio degli inquirenti: è presumibile difatti che lo stesso fosse il terzo uomo (il palo) della rapina ma che purtroppo nessuno ha visto non essendo entrato in casa.

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