La spending review "cancella" Ferrara
Ferrara - Aria di tempesta in Castello dopo la pubblicazione del decreto della “spending review”: sulla Provincia di Ferrara arriveranno tagli, accorpamenti e riduzione di uffici pubblici.
Consistenti le sforbiciate alle casse della Provincia nei prossimi mesi: 2 milioni e 300mila euro entro l’anno e 4 milioni e 600mila euro nel 2013, cifre importanti che andranno sicuramente a pesare sull'efficienza dei servizi ai cittadini.
La rivoluzione della nuova politica di risparmio della spesa pubblica passerà anche attraverso l'abolizione di alcune province che verranno accorpate in grandi – enormi – distretti.
In Emilia Romagna il riassetto istituzionale sarà importante: in pratica, rimarranno in vita solamente le Province di Parma e Bologna, le uniche che rientrino nei “limiti minimi” di 350mila abitanti e 3.000 km quadrati di superficie. Nel 2014 però Bologna si trasformerà in “città metropolitana” e quindi perderà anch'essa lo status di Provincia.
Per Piacenza, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini è arrivato dunque il momento critico tanto temuto: fondersi con altre Province o scomparire.
Per quanto riguarda Ferrara un apparentamento possibile sembrerebbe quello con le Province di Modena e Reggio Emilia: le fusioni infatti saranno stabilite secondo i criteri della popolazione e della superficie del territorio, ma le decisioni in merito verranno prese dalle istituzioni locali, di concerto fra i Cal regionali (il Comitato delle autonomie locali) ed i Comuni del territorio.
Al momento però la questione del possibile accorpamento pare essere il problema minore: quello che preoccupa maggiormente è il taglio dei fondi alla Provincia di Ferrara.
Oltre ai tagli di circa 7 milioni di euro in due anni, il decreto impone diversi scrolloni alle casse degli enti locali. Uno su tutti: il decreto impone che lo Stato non paghi più l'affitto per gli immobili che esso occupa in ogni città. Tanto per fare un esempio, la Provincia e il Comune di Ferrara perderanno gli introiti dei fitti del Palazzo della Questura e della Prefettura, nonché del Tribunale, per i quali già sostengono le spese di manutenzione e – ovviamente – pagano delle tasse. “Questa idea di spending review – ha commentato Marcella Zappaterra – non è che uno smantellamento del sistema degli enti locali, senza curarsi di chi dovrà garantire i servizi ai cittadini”.
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Commenti
commento plebeo
Quando una classe Politico-Amministrativa si comporta come si è comportata l'attuale,per lustri,e invece di chiedere scusa, fa finta ,per la prima volta nella sua storia ,di pre-occuparsi per i cittadini, ( solo quando giustamente decidono di ABOLIRLI) credo sia arrivato il momento dello sberleffo verbale, e della protesta continua.
Mai portare qualcuno alla situazione in cui non ha più nulla da perdere: potrebbe diventare veramente antipatico (eufemismo)
note al commento plebeo
E' propio un commento sconsiderato.
I tagli vanno fatti e sono necessari.
Nelle aziende si chiede di attivare i patti para-sociali (ovvero riduzioni consenzienti di stipendio) che spesso è volentieri salvano i lavoratori e l'azienda da una soluzione "o fuori, o fuori".
A prescindere da chi sia stato a portarci alla situazione attuale (peraltro non imputabile solo ai governi Italiani...basta leggere di economia internazionale!): è un atto necessario. E' ora che Ferrara ed i ferraresi (di cui io sono orgogliosamente parte) inizino a cambiare cultura e mentalità ed a rimboccarsi le maniche. Comreso lei che scrive!
Saluti cordiali
Come farà la zarina rossa
Come farà la zarina rossa senza il suo castello? Grandissimo problema compagni..............
Evidentemente "loro" si
Evidentemente "loro" si comportano come se nulla stesse accadendo,mentre LA RABBIA della gente monta in modo stupefacente e trasversale ( con la sola esclusione delle loro Guardie Svizzere),proprio per la stupidità di scelte ai più incomprensibili.
" Gli Dei accecano coloro che vogliono perdere." dicevano gli antichi ed è quanto stà accadendo.
Speriamo accada PRESTO,il più presto possibile!
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