81 moduli provvisori per le scuole danneggiate dal sisma

3 Luglio 2012 |  Cronaca | Terremoto Emilia | Ferrara |

Ferrara -

“I danni sulle scuole sono stati pesanti ma stiamo facendo il massimo sforzo affinché gli studenti possano cominciare il nuovo anno regolarmente, in sicurezza e con i minori disagi possibili”. Con queste parole la presidente della Provincia, Marcella Zappaterra ha commentato i dati relativi alla situazione scuole nel territorio ferrarese dopo il sisma. 

Le scuole che hanno subito danni in seguito alle scosse di terremoto del 20 e 29 maggio scorsi sono 85 e tenendo conto che diverse sono dislocate in più sedi, il numero degli edifici colpiti diventa ancora maggiore. Per tipologia e grado, vanno dalle materne fino alle secondarie di secondo grado, pubbliche e paritarie - 123 classi per 2.600 alunni - e si trovano nei sette comuni maggiormente colpiti dal sisma: Sant’Agostino, Poggio Renatico, Mirabello, Vigarano, Bondeno, Cento e Ferrara.

Una volta risolto il problema del regolare svolgimento degli esami di stato (terza media, qualifica professionale e quinta superiore), Comuni interessati e Provincia, a sua volta in prima linea per la competenza diretta sulle secondarie superiori, stanno compiendo ogni sforzo per garantire l’apertura del prossimo anno scolastico, il 17 settembre, senza ritardi.

Cominciando dalle situazioni di minore gravità, a seguito delle verifiche compiute per 71 scuole sarà sufficiente intervenire con lavori di ristrutturazione che in sede tecnica sono stati giudicati eseguibili entro la data di inizio dell’anno scolastico 2012-2013.

In particolare la Provincia ha ottenuto che, come forma di maggiore tutela della sicurezza, anche gli edifici prefabbricati (in larga parte palestre e laboratori) classificati secondo la scheda Aedes al livello “A”, e cioè agibili, siano sottoposti comunque a verifica tecnica e, se del caso, anche ad interventi prima di far entrare gli alunni. Per questi edifici, così come per quelli che hanno riportato danni classificati B e C, la procedura prevede una perizia da inviare al commissario delegato, Vasco Errani, prima dell’avvio dei lavori, il quale procederà alla valutazione di congruità della spesa che costituisce titolo per l’accesso alle risorse.

Per quanto riguarda gli edifici adibiti a scuola secondaria superiore, e perciò competenza della Provincia, è attualmente in corso una valutazione economica dei danni riportati dagli edifici che rientrano in queste scale di gravità.

Più seria è la situazione per le scuole che, a seguito della dichiarazione di inagibilità, hanno dovuto fare richiesta alla Regione Emilia Romagna di moduli provvisori o di prefabbricati temporanei. La differenza fra le due tipologie sta nel fatto che i moduli provvisori serviranno per alcuni mesi necessari a terminare i lavori di ripristino e messa a norma entro l’anno scolastico 2012-2013, mentre per le situazioni più gravi i prefabbricati potranno essere utilizzati per almeno cinque anni.

Nel frattempo i Comuni attraverso la Provincia hanno già fornito alla Regione le planimetrie per le localizzazioni delle strutture, le dichiarazioni necessarie che attestano che non ci sono in quelle aree ulteriori motivi di pericolo e le perizie idro-geologiche. Tutti passi eseguiti tempestivamente per consentire alla Regione di partire il più celermente possibile con le gare d’appalto, per la fornitura di moduli e prefabbricati secondo fabbisogno.

In dettaglio sono 16 i moduli provvisori necessari per elementari e scuola d’infanzia a San Carlo e medie Alighieri in comune di Sant’Agostino, 15 per le elementari di Vigarano, 4 per la scuola materna Aquilone di Ferrara e quelli per 16 classi all’Isit Bassi-Burgatti di Cento.

Per quanto riguarda invece i prefabbricati temporanei ne sono stati richiesti 30: 3 per le elementari di Pilastri nel comune di Bondeno, 10 per elementari e materna parificata di Mirabello, 15 per le elementari di Bentivoglio a Poggio Renatico, 2 per la paritaria Maria Bambina di San Bartolomeo oltre a cucina più mensa per la paritaria materna San Giuseppe a Porotto in territorio comunale di Ferrara. Nel computo totale rientrano anche gli spazi per i servizi accessori: aule insegnanti, mense, dormitori, laboratori, segreterie.

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