Il futuro è delle eco-città

Immagine di repertorio
30 Giugno 2012 |  Cronaca | Economia & Lavoro | Ferrara |

Ferrara - Presentata l'anteprima del secondo Dossier Hera: dopo quello sull'acqua sono di scena le città intelligenti del futuro.

Le città del futuro dovranno inquinare meno, risparmiare energia e rendere più facile la vita ai propri cittadini: ne va della sopravvivenza del pianeta. Nel 2050, infatti, le stime parlano di una popolazione mondiale che arriverà a sorpassare i 9 miliardi di persone (oggi siamo fermi “solo” a 7), e quasi i due terzi di questi si concentreranno nelle aree urbane.

La chiave per correre ai ripari? Le Smart Cities: eco-città improntate alla sostenibilità, dove tutto è pensato, grazie alle nuove tecnologie, per migliorare la qualità della vita dei residenti e per consumare meno risorse (soprattutto energetiche).

E’ di questo che parla il nuovo numero del Dossier Hera, dal titolo “Smart Cities: l’intelligenza arriva in città”, on line da lunedì 2 luglio all’indirizzo www.gruppohera.it/dossier. Come per la prima uscita dedicata all’acqua e ancora disponibile sul web (www.gruppohera.it/gruppo/comunicazione/dossier_acqua), del Dossier Smart Cities sarà offerta una sintesi sui principali quotidiani della regione (e sulle edizioni web).

Lo spunto è una riflessione su un tema importante per il futuro delle aree urbane e su cui l’Unione Europea in primis sta investendo decine di miliardi di euro, anche in funzione di un rilancio economico. L’approccio del Dossier sarà assolutamente pragmatico: un accenno ad alcuni studi sulle macro-tendenze dell’urbanizzazione nel pianeta, esempi concreti di applicazioni intelligenti già adottate in diverse città del mondo (dagli Emirati Arabi alla Cina), un glossario per districarsi tra tanti termini (spesso inglesi) legati alle città del futuro e una carrellata sui tanti progetti smart messi in campo da Hera in tutta la regione.

Se infatti, il cuore di una città smart è fatto da applicazioni in grado di condividere informazioni fra tutti gli elementi di un centro urbano (cittadini, amministrazioni, edifici, mezzi di trasporto, reti, ecc.) i gestori di servizi pubblici a rete, come le multiutility, giocano un ruolo chiave nella costruzione delle città del futuro. Nel Dossier quindi troveranno spazio anche alcuni focus sulle esperienze più innovative sviluppate da Hera nei diversi ambiti in cui opera: ambiente, mobilità, reti, illuminazione pubblica e servizi informativi.

Fra queste, ad esempio, vi sono i cassonetti rifiuti intelligenti già adottati a Spilamberto (Modena), San Mauro Pascoli (Forlì-Cesena) e molti comuni tra Rimini e provincia: funzionano con chiavette elettroniche o tessere magnetiche e consentono la tracciabilità di ciò che si getta, fino agli impianti di recupero e valorizzazione. A questi si affiancheranno a breve contenitori “smart” anche per i RAEE, i rifiuti da apparecchiature elettroniche: saranno presto in sperimentazione a Bologna, Castenaso, Lugo e Ravenna all’interno di un progetto europeo.

Altro tema cruciale, la mobilità elettrica, dove Hera è protagonista, assieme a Regione ed Enel, di un progetto di mobilità elettrica estesa lungo l’asse della via Emilia, grazie all’installazione di 80 colonnine di ricarica pubbliche per auto elettriche. Non mancheranno altre esperienze più “estive”, come l’estensione a tutti i bagni di Cervia della copertura wi-fi e della fornitura di acqua frizzante di rete.

Nel Dossier, infine, saranno molti anche i contenuti multimediali. Tra questi, anche due videointerviste: una a Giovanni De Niederhausern, collaboratore dello studio Carlo Ratti Associati di Torino ed esperto di smart cities, e l’altra al professor Giancarlo Corsi, sociologo dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Il prossimo numero del Dossier, previsto per dopo l’estate, sarà dedicato invece del ciclo dei rifiuti.

Commenti

Welcome alle ecocittà al quadrato

Potenzialmente molto interessante questa prospettiva per la città del futuro. Un progetto evoluto e con nomi autorevoli. Con una visione nuova e più evoluta anche dell'ecologia vista come scienza applicata- e non con gli equivoci luddisti ad esempio di certo ambientalismo italico. Resta la X di Hera, oggettivamente non sottoscrivibile al 100% per ben note diciamo lacune politichesi, si auspica anche per Hera... una certa evloution e nuova trasparenza in meritoo : in ogni caso ben venga questa "utopia" possibile, fondamentale per la Ferrara del futuro.

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