Il tiro con l'arco di Ulisse alla Giostra del Borgo

Ferrara - Ieri pomeriggio alla Giostra del Borgo organizzata all’ Ippodromo comunale dalla Giostra de Borgo si è tenuta una competizione speciale: una gara di Tiro con l’Arco di Ulisse.

Nell’ ambito delle attività cavalleresche proposte durante l’annuale “Giostra Del Borgo”, organizzata dalla Contrada di San Luca, l’istruttore del gruppo arcieri di San Luca, Stefano Benini (detto Sagius), con la preziosa consulenza dell’ arciere ellenico, Emmanouil Georgopoulos (detto Dimofilos), della compagnia greca degli “Arcieri Centauri”, ha sviluppato una accurata ricerca per ricostruire e riproporre ai partecipanti al torneo annuale di tiro con arco, il famoso tiro di Ulisse attraverso le dodici scuri, cantato da Omero nel suo più famoso poema, l’ Odissea.

Dopo molte versioni riproposte da letterati sia Italiani, come Ippolitto Pindemonte, che ellenici (Argyrios Eftaliotis, Nikos Kazantzakis) e da registi (Mario Camerini nel 1954, Franco Rossi nel 1968), il duo arceristico italoellenico ha voluto spogliare questo mito dalle sovrastrutture fantasiose, per riportarlo ad una maggiore aderenza storica. Si e’ quindi ripresa in mano la fonte Omerica in greco antico dov’è’ descritta questa famosa impresa.

Alla fonte originale si sono poi confrontanti i lavori archeologici paralleli degli studiosi (Shliman e Korpfman) che hanno lavorato negli scavi attinenti a questo soggetto. In fine si sono presi in esame i pochi ma importanti reperti archeologici di questa epoca. Il risultato ottenuto e’ stato interessante sia dal punto di vista storico che arcieristico ed ha gettato nuova luce su questo mito che, nelle intenzioni di Omero, voleva essere il simbolo di una meta raggiungibile solamente da un vero eroe dal volto umano, eroe con il quale l’uomo moderno ama identificarsi e che ha fatto sognare intere generazioni di giovani.

Una delle difficoltà incontrate nel corso di questo appassionante progetto, e’ stata lo scoprire che le scuri micenee dell’epoca Omerica, non presentavano nessun foro. Tuttavia rituffandosi nel arcano significato del greco omerico, l’arciere ellenico Emmanouil Georgopoulos ha fatto emergere dall’ oblio dei secoli una nuova chiave di lettura del testo poetico dell’ Odissea, che ha consentito la creazione di un apparato mitologico per una volta aderente al reale. La contrada di San Luca e il Suo Gruppo Arcieri è stata dunque lieta di presentare alla cittadinanza e agli ospiti questo entusiasmante progetto.

I proventi raccolti durante lo svolgimento di questo evento storico saranno devoluti in favore delle popolazioni colpite dal recente evento sismico.

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