Le lacune del sistema Musa di Ferrara

Ferrara - A poco più di un anno dall'installazione del sistema “Musa”, sulla carta le zone della ZTL sembrano effettivamente impenetrabili da chi non è fornito di permesso.

Attraverso i varchi passano circa 4000/5000 veicoli al giorno forniti di tale autorizzazione, ma naturalmente trattandosi di barriere “virtuali” e non fisiche ci sono dei mezzi che transitano sprovvisti di permesso.

Il solerte occhio virtuale del Musa registra all'istante l'infrazione ma le multe vengono recapitate settimane o mesi dopo.

Molti ricorderanno il caso del ragazzo che in poco di più un mese (tra aprile e maggio 2011) collezionò circa cento contravvenzioni consegnate tre mesi dopo le violazioni contestate. In quel caso il venticinquenne era completamente sprovvisto di autorizzazione e con troppa leggerezza entrava in una zona interdetta al suo veicolo, ma probabilmente il sollecito invio delle contravvenzioni avrebbe dissuaso il conducente a violare la ZTL evitando così che la vicenda sfociasse nel grottesco con contravvenzioni per circa 10.000,00 euro.

Nei giorni scorsi un'automobilista ferrarese (residente nella ZTL) non si era resa conto di avere il permesso scaduto collezionando in pochi giorni ben 55 multe, per un valore di più di 5.000,00 euro. La donna si era resa inadempiente a causa di una distrazione causata ad un evento traumatico, quale la grave malattia della madre che la stessa accudiva.

A seguito del ricorso presentato contro il Comune di Ferrara il Giudice di Pace ha dato ragione all'automobilista, in base al principio della Cassazione “dell'errore scusabile”. La sentenza però evidenzia una lacuna troppo grande del sistema: sono tante infatti le situazioni analoghe causate dalla lentezza dell'invio delle multe.

Si presuppone che i soggetti che ripetutamente ignorano i varchi elettronici siano in buona fede, ed esiste una differenza sostanziale e giuridica tra chi compie la violazione con cattiva fede e buona fede. Secondo il sistema giuridico italiano, infatti, la buona fede comporta l’inesistenza del dolo o della colpa, necessari per determinare la responsabilità relativamente alle violazioni, amministrative e non.

A seguito di questa sentenza sarà possibile annullare in autotutela le contravvenzioni non definitive?

Il dubbio nasce anche per chi ha già pagato o sta per pagare non avendo la cultura giuridica necessaria per affrontare e superare il problema.

Onde evitare una pioggia di ricorsi il Comune potrà i qualche modo accelerare le procedure di invio delle contravvenzioni? Probabilmente sarebbe utile da parte dell'amministrazione anche un invio di comunicazioni di avviso di scadenza dei loro permessi.

Intanto, superata la prima fase post terremoto, da domani mercoledì 13 giugno torneranno le vecchie prescrizioni che regolano la ZTL ed i suoi varchi, come da regolamento comunale del 28-02-2011.

Il sindaco ha infatti firmato una nuova ordinanza che supera quella di sospensione del 23 maggio scorso. I residenti dovranno dunque iniziare a segnare di nuovo in agenda la scadenza dei permessi.

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