La visita del Presidente della Repubblica nelle aree terremotate
Ferrara – Ieri il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è stato in Emilia Romagna per dimostrare il suo appoggio e la sua solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma. In mattinata il Capo dello Stato ha incontrato presso la sede della Regione a Bologna i presidenti delle Regioni Veneto, Lombradia ed Emilia Romagna, i presidenti delle province delle zone terremotate e i sindaci delle città colpite.
“Quello che colpisce di questa sciagura è la pluralità del disastro, oltre che la vastità delle sue dimensioni – ha detto il Presidente nel suo intervento – e non potete farcela da soli a rimettervi in sesto, dobbiamo pensarci noi: Istituzioni e società insieme per ricostruire, in uno spirito di solidarietà condiviso, che non giochi allo scaricabarile su responsabilità e competenze, con una corretta divisione di ruoli, compiti e una giusta definizione degli obiettivi”.
Poi rivolgendosi ai Sindaci: “Come nella ricostruzione in Friuli, essenziale è il ruolo dei sindaci, pilastro della vita democratica, il vostro contributo è essenziale in situazioni di grave difficoltà come questo e si è dimostrato prioritario nella gestione e nel superamento immediato dell’emergenza”.
“Il nostro Paese vive una natura difficile, come pochi altri paesi del mondo, ma è anche un Paese che corre dei rischi che potrebbe evitare. La natura non si ferma ma si può impedire che capitino sciagure che diventano veri e propri delitti quando capitano a causa dell’incuria dell’uomo – ha spiegato riferendosi alle recenti alluvioni delle Cinque Terre in Liguria - Un terremoto non si può prevedere ma si deve fare di tutto perché case, aziende, scuole possano “reggere” l’urto fatale. E’ una necessità ed un’opportunità: c’è bisogno di un piano di Sicurezza Nazionale di Rischio Sismico, che diventi stimolo per la rinascita di queste aree e di crescita per il Paese, come ha affermato la presidente della Provincia di Ferrara Marcella Zappaterra (vedi articolo)”.
Per il futuro Napolitano sprona i cittadini “Io sono anziano e ho vissuto la guerra, imparando che dobbiamo avere chiaro in noi il senso di quello che abbiamo passato ma anche il senso di quello che abbiamo superato. Se è finita la guerra finirà anche questa emergenza e noi saremo pronti ad affrontare le scosse nei loro momenti più acuti”. Poi, riferendosi al Decreto Legge varato dal Governo ieri “Ho firmato il decreto ad occhi chiusi, leggendolo a posteriori e dai vostri commenti qui oggi, mi felicito che questo costituisca una buona risposta alle esigenze che avevate avuto occasione di esprimere al Presidente del Consiglio”. Nel pomeriggio Giorgio Napolitano è volato nelle città più colpite.
Nel discorso della mattina aveva spiegato: “Io vengo per vedere ed ascoltare, trasmettere quello che vedo e sento a chi decide” e così è stato. Mirandola, Crevalcore, Sant’Agostino, il Presidente della Repubblica è stato accolto fra gli sfollati e i terremotati con un grande dispiegamento di forze dell’ordine e risorse. Fra i molti applausi e qualche fischio di dissenso, il Presidente ha visitato la zona rossa di Crevalcore e il campo degli sfollati a Mirandola che ospita 500 persone, in maggioranza stranieri. “Non vi lasceremo soli, non ci scorderemo di voi” ha detto commosso a Mirandola ed ha poi aggiunto “Casomai qualcuno si distraesse... dargli una sveglia! E vi assicuro che lo farò!”
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Mah.....sinceramente questa
Mah.....sinceramente questa passerella di politici (sia anche il Presidente della Repubblica) mi sembra un uteriore schiaffo a chi ha avuto già dolore. L'Aquila di passerelle ne ha viste tante nelle prime settimane, ora le uniche passerelle che ci sono sono quelle di legno tra le voragini. Speriamo che l'esperienza insegni.
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