7 giugno 2012 - Ferrara, Cento, Cronaca, Terremoto Emilia

Terremoto in Emilia: bilanci e polemiche

Ferrara - A 24 ore dalla scossa di magnitudo 4.5 che ieri mattina alle 6.08 ha messo giù dal letto la costa romagnola, mentre nelle province colpite dal sisma si prepara l’arrivo del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, gli studiosi azzardano spiegazioni sul fenomeno di ieri.

Secondo le dichiarazioni del funzionario di sala sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Francesco Mele, il terremoto di ieri mattina, avvenuto al largo di Ravenna, è stato generato dall’apertura di una faglia diversa da quelle delle scorse settimane, anche se la struttura geologica interessata sia la medesima. Infatti si tratterebbe sempre delle attività del margine settentrionale dell’Appennino, sepolto sotto la Pianura Padana.

La scossa, dunque, sarebbe stata generata dalla “struttura di Malalbergo-Ravenna”, all’estremità orientale dell’arco di Ferrara’, cioè quella struttura geologica all’origine dei terremoti delle scorse settimane fra Modena e Ferrara.

Nel contempo i magistrati della Procura di Modena hanno cominciato ad interessarsi alle eventuali responsabilità che le trivellazioni nel sottosuolo, o eventualmente esperimenti di fracking – tecnica estrattiva disgregante gli strati profondi del suolo – potrebbero aver avuto nella sequenza sismica che ancora non si placa. Erg Rivara Storage (Ers) plaude all’iniziativa della Procura, dichiarandosi soddisfatta dell'intenzione di voler far luce sula faccenda dato che - a quanto dichiarato dll'azienda - non ci sono state trivellazioni di sorta.

Nonostante lo spavento, comunque, da Ravenna non sono stati segnalati danni a cose o a presone, mentre c’è allarme per il turismo: secondo Federviaggio, a causa dell’insistenza dello sciame sismico e della ripetizione di scosse di magnitudo consistenti, le prenotazioni per la stagione estiva hanno subito una brusca interruzione.

Quindi, oltre alla preoccupazione per le aziende – ieri il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi ha previsto uno stop della produzione tra i quattro e i sei mesi e la perdita di 5.000 posti di lavoro – anche il comparto turistico, trainante l’economia di molte località, è a rischio.

Per alleviare i disagi del sisma, ieri la Regione Emilia Romagna ha deciso di esentare dai ticket sanitari - dall'11 giugno al 30 settembre - i residenti nei comuni colpiti e i dipendenti che hanno perso il lavoro a causa dei danni subiti dalle imprese che li impiegavano e ha deliberato un anticipo di 150 milioni di euro alle aziende sanitarie perché paghino subito i fornitori di beni e servizi che hanno sede nei comuni colpiti da sisma.

Si moltiplicano le raccolte fondi e materiali, e tutte le iniziative che si prefiggono di dare aiuto alle popolazioni terremotate, in modo particolare alle 14.344 che attualmente vivono nei 34 campi allestiti dal Servizio nazionale della Protezione Civile, nelle 48 strutture al coperto (come scuole, palestre e caserme, oltre che nei vagoni letto offerti da Fs e Genio Ferrovieri), negli alberghi e campeggi messi a disposizione con la convenzione stipulata con Federalberghi e Assohotel.

Allo stadio Dall'Ara di Bologna il 25 giugno si terrà un concerto di beneficenza a sostegnoo delle popolazioni colpite dal sisma e gli artisti che hanno aderito sperano per un incasso di almeno 800.000 euro. 'Concerto per l'Emilia', organizzato da Beppe Carletti dei Nomadi, verrà trasmesso dalla Rai in diretta e vedrà esibirsi Luciano Ligabue, Caterina Caselli, Laura Pausini, Zucchero, Guccini, Cremonini, Bersani, gli Stadio e Nek. Ha rifiutato l’invito Vasco Rossi che ha affidato al suo profilo Facebook le ragioni del diniego: “Non parteciperò a nessun concerto di beneficenza. Non amo quel modo di farla, poco costoso e poco faticoso. Certo rispetto chi la fa così, ci crede ed è sincero. – si legge - Ma io penso che la beneficenza si debba fare tirando fuori i soldi dal proprio portafoglio, senza troppo spettacolo e pubblicità.”

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