1 giugno 2012 - Ferrara, Cento, Cronaca, Terremoto Emilia

Sui banchi per gli esami di stato

Ferrara - Il Comune e la Provincia di Ferrara hanno concordato che dal 4 giugno poi la sospensione delle attività didattiche non riguarderà le classi terze delle scuole medie di primo grado, ad eccezione del Comune di Ferrara, le classi terze dei professionali e le quinte delle secondarie di secondo grado laddove sia stata accertata l’agibilità dei locali: in modo che sia possibile il completamento dei programmi da parte degli studenti che devono sostenere gli esami di Stato.

“Non si tratta di un problema di agibilità degli edifici – ha puntualizzato la presidente Zappaterra – ma una decisione che vogliamo prendere insieme per ragioni di prudenza”. Il concetto è stato spiegato con un esempio. “In caso di ulteriori scosse sismiche – ha continuato la presidente della Provincia – un conto è evacuare solamente il personale ata e  amministrativo, regolarmente in servizio in caso appunto di sospensione delle attività didattiche, e un altro è far uscire in sicurezza migliaia di studenti”.

Sarà quindi ripresa l’attività didattica da martedì 5 giugno 2012 per le classi quinte delle Scuole Secondarie di II grado e per le classi terze degli Istituti Professionali di Ferrara: Liceo Classico “L.Ariosto”, Liceo Scientifico “A.Roiti”, Liceo Sociale “G.Carducci”, I.T.G. “G.B.Aleotti”, I.T.C.P.A.C.L.E. “V.Bachelet”,  I.T.I. “N.Copernico-Carpeggiani”, Istituto “Ercole I d’Este”, Istituto Professionale “Orio Vergani”, Istituto Professionale “L.Einaudi”.
Il provvedimento è stato adottato in accordo con il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale e con i dirigenti scolastici degli istituti cittadini, per consentire il completamento dei programmi di studio da parte degli allievi impegnati nella preparazione degli esami di Stato.

Sulla situazione complessiva degli edifici di proprietà della Provincia, ossia le scuole secondarie di secondo grado, la situazione è di una generale agibilità con alcune limitazioni, ad eccezione di un plesso di Cento.

Una condizione che indurrà comunque all’utilizzo delle aule dei piani più vicini a terra, proprio per garantire le maggiori condizioni di sicurezza

Rispetto al quadro generale un capitolo a sé è dato dal territorio di Cento, rappresentato dall’assessore alla Pubblica istruzione Maria Rolfini. Qui la seconda scossa di terremoto ha causato la chiusura dell’80% dei plessi scolastici e per quanto riguarda nidi e materne sono quasi tutte inagibili, anche se l’impegno è di riaprire il servizio la prossima settimana. Una di esse, inoltre, serve come attuale sede del Comune, a sua volta giudicata non utilizzabile. L’amministrazione sta poi procurandosi tensostrutture in favore di elementari e campi ricreativi estivi. 

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