Terremoto Ferrara: le criticità della ricostruzione
Ferrara - Oggi pomeriggio il Consiglio Comunale di Ferrara si è riunito per discutere e votare un ordine del giorno sul Sisma del 20 Maggio 2012.
Osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime del terremoto e fatto il punto della situazione dall’Assessore Modonesi circa la prima settimana di lavori ed emergenza immediatamente dopo il sisma, gli Assessori del Comune di Ferrara direttamente interessati alle azioni pratiche messe in campo dalla pubblica amministrazione per portare aiuto e sostegno alla cittadinanza - Chiara Sapigni, Roberta Fusari e Massimo Maisto – hanno esposto le criticità del momento, suggerendo anche le possibili risoluzioni per accorciare i tempi della ripresa.
Il Sindaco Tagliani, parlando al Consiglio, ha espresso soddisfazione per l’efficienza e la disponibilità estrema dimostrata da tutti gli operatori, dalla Protezione Civile ai Vigili del Fuoco, dai tecnici del Comune al personale degli Uffici Comunali che si sono alternati su turni di 24 ore per fornire tutta l’assistenza necessaria alla solerte ripresa delle attività della città.
Molto più critiche le parole spese per la nebbia che attualmente avvolge il futuro della città, soprattutto in merito al capitolo ricostruzione. “Il terremoto ha provocato ferite profonde sulla nostra pelle e sulle pietre dei nostri monumenti. Ci vorranno molti mesi perché queste ferite si rimargino, ammesso che potrà succedere, visto che gli incontri con il Presidente del Consiglio Monti e con i ministri non hanno portato alcuna rassicurazione. Anzi, in pratica il governo si è chiamato fuori da qualsiasi intervento o responsabilità”.
Per quanto riguarda la copertura dei costi relativi alle prime 72 ore di emergenza, questa è a carico dello Stato. Tutte le spese sostenute dopo le fatidiche 72 ore dovrà ricadere nei 50 milioni di euro messi a disposizione della Protezione Civile regionale che, una volta avuto un preciso computo delle spese sostenute, le convaliderà ed autorizzerà i rimborsi. Stamattina abbiamo presentato una previsione di spesa per gli interventi in emergenza in programma nelle prossime settimane ma questa prassi si concluderà con la fine dello Stato di emergenza a Luglio".
Dovrebbero arrivare fondi ottenuti dal “riciclo” del taglio dei finanziamenti dei partiti – all’Emilia Romagna dovrebbero arrivare circa 92 milioni i euro – ma le misure assistenziali non basterebbero comunque. “Quello che abbiamo bisogno di sapere, ad oggi, è di conoscere con esattezza la misura dello sforamento del patto di stabilità che ci sarà possibile fare e che, secondo quanto previsto dalla Conferenza Stato-Regioni, dovrebbe ammontare a circa 15 milioni di euro l’anno: se non potremmo pendere di più non saremmo in grado di portare avanti un progetto di ricostruzione efficace”.
Capitolo a parte per la sospensione dell’IMU e degli sfratti esecutivi: “Aspettiamo informazioni precise e dettagliate dalla Conferenza, la sospensione dell’IMU sugli immobili danneggiati dal sisma dovrebbe essere già un dato di fatto eppure…”
Spaventa il Sindaco di Ferrara anche l’idea che per finanziare la ricostruzione si possa andare ad incidere sulle tasse e le accise che le stesse aree terremotate si troverebbero comunque a pagare “Sarebbe un disastro: togliere a chi sta ricostruendo per ricostruire”.
Riguardo al bilancio ad una settimana dal sisma “La lezione che dobbiamo fare nostra dall’emergenza del terremoto è che in questi momenti si misurano le capacità di un territorio: noi siamo stati capaci, così come lo sono gli altri Comuni colpiti dal sisma, più e in modo peggiore. Tutti abbiamo saputo dare risposte ai cittadini, assumendoci le responsabilità di quello che dicevamo e facevamo e quando un gruppo come questo – ha detto rivolgendosi alla Giunta – si assume delle responsabilità e le porta avanti si innesca una verifica del gruppo stesso e della sua tenuta, si selezionano persone, procedure e classi dirigenti”.
Il Consiglio ha quindi approvato all’unanimità un ordine del giorno condiviso dedicato al “Sisma del 20 maggio 2012”.
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lo schifo del nostro governo
non saprei se augurarvi la stessa nostra sorte o lasciarvi nell'illusione di essere persone di potere. Noi onesti cittadini, la cui vita e' stata duramente colpita, abbiamo sempre contribuito al mantenimento del nostro paese, pagando regolarmente tasse, imposte, iva. Adesso siamo noi ad ever bisogno di aiuto! Avete l'obbligo di impegnarvi nel darcelo!!! Solo l'ipotesi di negare tale aiuto e' da considerarsi una VERGOGNA!!!!!!
Ottimo! QUESTO è QUEL CHE FERRARA VUOLE DAL SUO SINDACO
Dopo la Zappaterra e anche la stampa locale fortemente critica con le farse del goveno nazionale, ora. e benissimo- anche il sindaco Tagliani è stato chiaro e ammirevole. Questo è il sindaco che vuole Ferrara. Avanti tutta- al diavolo ogni ostacolo dei burocrati ragionieri di Roma e Bruxells. Fatelo e come il sisma ha già cambiato la psicologia della città- cambierete davvero Ferrara in questi anni- noi per primi- molto critici- e lascerete un segno positivissimo per il futuro sul serio!
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