27 maggio 2012 - Ferrara, Cento, Cronaca, Terremoto Emilia

Terremoto in Emilia Romagna: una settimana dopo

Ferrara – Ad una settimana dal terremoto che domenica 20 maggio ha duramente colpito le province di Modena, Ferrara e Mantova, la terra continua a tremare. Diverse le scosse segnalate dell’Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia, un paio chiaramente avvertite dalla popolazione. Non cessa dunque la paura, che va a scontrasi con la forte volontà dei cittadini colpiti di rimboccarsi le maniche per tornare al più presto alla normalità.

Attualmente l’Agenzia Regionale della Protezione Civile conta che siano arrivati a più di 7000 il numero degli sfollati nei Comuni colpiti dal terremoto e negli ultimi tre giorni, a fronte delle nuove richieste di assistenza avanzate dai cittadini, è stato necessario ricorrere a 4 nuovi moduli da 250 posti ciascuno, forniti dalle Regioni Piemonte, Valle D'Aosta, Liguria e dall'associazione nazionale di Volontariato delle Misericordie. 1400 persone, tutti volontari della Protezione Civile stanno portando assistenza alle persone e alle famiglie in difficoltà, mentre prosegue incessante l'attività delle squadre dei Vigili del Fuoco e del Nucleo di Valutazione (cioè le squadre di tecnici della Protezione civile, del Servizio geologico regionale, dei Servizi tecnici di bacini, integrati da geometri e ingegneri volontari di protezione civile) che hanno effettuato un migliaio di accertamenti di agibilità.

Allestito tra sabato e domenica un campo per la popolazione di San Carlo, la frazione vicina a Sant'Agostino, uno dei centri del Ferrarese più colpiti. Gestito dal Dipartimento e dall’associazione volontari della Protezione civile nazionale, il campo di accoglienza di San Carlo può ospitare fino a 250 persone. Ora ne assiste circa cento.
Il secondo campo è in corso di allestimento oggi a Medolla, nel Modenese. Dotato di circa 250 posti, accoglierà cittadini di Medolla, di Cavezzo e di San Prospero ed è realizzato dalla Protezione civile della Regione Molise. 
 

Gli interventi di messa in sicurezza delle strutture e dei fabbricati non ha sosta: stamattina a Bondeno è stata abbattuta la ciminiera dell’ex Pandurara, una vecchia azienda di conservazione dei pomodori, gravemente danneggiata dal sisma che incombeva sulla Strada Statale Virgiliana fra Ferrara e Mantova.

Il Comandante della Polizia Municiale di Bondeno, Stefano Ansaloni - ha spiegato: “Si è reso necessario quest’intervento per ripristinare le condizioni di sicurezza della Virgiliana e per permettere agli abitanti della case affiancate alla ciminiera di tornare presso le proprie abitazioni”. La ciminiera, alta complessivamente circa 45 metri, con il sisma di domenica scorsa aveva subito una frattura nella struttura a circa 30 metri di altezza e “pendeva” pericolosamente sulla statale. La Prefettura, in accordo con il Comune di Bondeno e la protezione Civile ha decretato la necessità di abbatterla e – dopo aver bocciato l’ipotesi di farla esplodere – ha interpellato i tecnici del Genio Militare che stamattina intorno al mezzogiorno, dopo complesse operazioni di imbracatura e lo sgombero dell’area circostante è stata fatta praticamente “scivolare” sulla porzione inferiore e quindi fatta cadere. “E’ stata un’operazione relativamente semplice e fatta in tutta tranquillità: ci siamo serviti di una trentina di uomini delle forze dell’ordine ma solo per tenere lontani i curiosi – ha aggiunto Ansaloni - gli abitanti delle case vicine hanno già fatto ritorno presso le loro abitazioni e per stasera, al massimo domattina, contiamo di ripristinare la normale circolazione sulla Strada Statale Virgiliana”.

Ieri si sono tenuti i primi funerali delle vittime del sisma: nel campo sportivo di Bondeno si sono celebrati quelli di Leonardo Ansaloni, 51 anni, operaio morto il 20 maggio sotto il crollo del capannone delle Ceramiche Sant’Agostino e a Marmorta di Molinella (BO) quelli dell’operaio 55enne di origini napoletane, Gerardo Cesaro, deceduto mentre lavorava alla fonderia Tecopress di Dosso.

Domani sono fissati i funerali di Nicola Cavicchi, trentacinquelle di San Martino — deceduto anch'egli nel crollo del capannone della Ceramica Sant'Agostino, la cui messa sarà celebrata alla Sacra Famiglia- e quelli di Nevina Balboni, 102 anni, morta fra le macerie della sua casa, i cui funerali si terranno a San Carlo. La salma dell’operaio marocchino Tari Maouch, 29 anni vittima del crollo dell'Ursa di Stellata, è già tornata in patria.

Sul fronte solidarietà sono innumerevoli le iniziative promosse per la raccolta di fondi, per la donazione di oggetti di prima necessità – coperte, lettini da campo, giocattoli e vestiti per i bambini e le famiglie terremotate, fino alle iniziative di “animazione” per bambini presso i campi di accoglienza (oggi i volontari delle Contrade del Palio sono stati impegnati a San Carlo e Sant’Agostino) e la vendita del Parmigiano Terremotato.

Sul fronte imprese, la Protezione Civile informa che da martedì Cna e Confartigianato Emilia-Romagna attiveranno un conto dedicato e si stanno organizzando per mettere a disposizione capannoni e lavori gratuiti di ristrutturazione.

Anche la grande distribuzione si attiva a favore delle popolazioni colpite: da venerdì è in corso una raccolta fondi in tutti i negozi di Coop Adriatica, mentre i negozi Conad verseranno l'1% dell'incasso di venerdì 1 giugno nel conto della Regione. Nei punti vendita del Mercatone Uno, l'1% di ogni scontrino battuto questo week-end sarà devoluto ai terremotati. Uniti nel nome della solidarietà anche banche e centri sociali: il Credito cooperativo avvia una raccolta fondi per le imprese, il Banco popolare crea un plafond di 40 milioni e sospende le rate dei mutui, mentre Crash e Tpo raccolgono beni di prima necessità.

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.