Palio di Ferrara: i riconoscimenti alle Contrade

Ferrara - Si è tenuta nella serata di ieri, mercoledì 23 maggio, la riunione del Comitato Cultura dell’Ente Palio, che ha proceduto allo spoglio delle schede per l’assegnazione dei Premi “Nino Franco Visentini" e “Nives Casati”.

I Giurati del Premio hanno valutato il maestoso Corteo Storico proposto dalla Corte Ducale e dalle otto Contrade in Corso Ercole I° d’Este, e le bellissime coreografie di Piazza Castello. Dopo un attento esame delle schede

Queste sono le classifiche finali

PREMIO NINO FRANCO VISENTINI: 1. Rione Santa Maria in Vado; 2. Borgo San Giacomo; 3. Borgo San Luca; 4. Borgo San Giorgio; 5. Rione Santo Spirito; 6. Borgo San Giovanni; 7. Rione San Benedetto 8. Rione San Paolo; 9. Corte Ducale.

PREMIO NIVES CASATI: 1. Rione Santa Maria in Vado; 2. Rione Santo Spirito; 3. Borgo San Giacomo; 4. Borgo San Giorgio; 5. Rione San Paolo; 6. Rione San Benedetto; 7. Borgo San Giovanni; 8. Borgo San Luca; 9. Corte Ducale.

Un tuffo nel passato, fra visi, musiche e colori che sembravano arrivare direttamente dal passato: questo è stato  il Corteo Storico nella sera di sabato 19 maggio, che dalla Casa del Boia, percorrendo corso Ercole d’Este, un tempo la “via dagli Angeli”, è giunto fino in Castello.

Il Corteo, con a capo la Corte Ducale e subito dietro il Borgo San Giacomo, vincitore del Palio di San Giorgio e San Maurelio dell’edizione 2011, poi Borgo San Giovanni - vincitore del Palio di San Romano dell’edizione 2011, e poi Rione Santa Maria in Vado - vincitore del Palio di San Paolo dell’edizione 2011 - e a seguire tutti gli altri : Borgo San Giorgio, Rione San Benedetto, Rione San Paolo, Borgo San Luca, Rione Santo Spirito, hanno sfilato fra gli sguardi attoniti dei turisti e le faccine incuriosite dei bimbi che, come tradizione vuole, hanno tremato ad ogni cannonata a salve.

In Castello, le Contrade hanno proposto le loro rappresentazioni e hanno giurato di onorare tutte le gare, presentando al Duca e alla sua Corte, nonché alla città intera, i nomi dei propri campioni in lizza nelle corse per i Palii.

Anche quest’anno molteplici i temi proposti.

La Corte Ducale ha presentato una coreografia ispirata ad una favola di Esopo: “L’Inverno e la Primavera”: una nutrice racconta ai bambini le avventure di Inverno e Primavera che si fronteggiano, tra danze, duelli, figure allegoriche, il tutto per non farci dimenticare che, per ottenere rispetto ed amore, non serve ricorrere alla forza o incutere timore, bensì affrontare le situazioni della vita con il sorriso, la bontà e la gentilezza.

Il Borgo San Giacomo, impresa Aquila Bianca e colori Giallo e blu, ha proposto una rappresentazione ispirata a poema epico Borsias, un’opera celebrativa dedicata a Borso d’Este del poeta di corte Tito Vespasiano Strozzi, che decantava i comportamenti virtuosi del Duca, a propagandarne le gesta, a mitizzare la sua figura di reggente ideale e fautore del buon governo.

Borgo San Giacomo ha presentato i suoi campioni: alla gara dei Putti: Lorenzo Farinelli , alla gara delle Putte: Greta Dalla Libera, alla gara degli asini: Don Marino con lo Staffiere Luca Veronesi, per la gara dei cavalli: Occolè Francesco Caria cavalcato dal Fantino Lampante “detto Tremendo”.

Il Borgo di San Giovanni, impresa Lince bendata, colori Blu e rosso. Con grinta, energia, giochi di figure, colori e musiche la contrada ha proposto al pubblico una suggestiva iscrizione dei propri campioni ai giochi del Palio; coreografie dalle quali appariranno i loro campioni, trasportando virtualmente lo spettatore nella Piazza Nova. Un’iscrizione che ritorna alle origini, un’iscrizione che richiama la festa, la festa del popolo.

Alla gara dei Putti: Moges Andreoli, alla gara delle Putte: Chiara Manfredini, alla gara degli asini Drago con lo Staffiere Elena Zanghirati, alla gara dei cavalli Opera Rara cavalcato dal Fantino Andrea Coghe Oppio.

Il Rione di Santa Maria in Vado, impresa Unicorno, colori Giallo e viola, ha messo in scena una rappresentazione ispirata ad alcuni Drammi Sacri italiani e francesi del XV secolo, circa l’antagonismo tra il Male, incarnato da un oltraggioso Lucifero e il Bene del Signore Eterno, rivelato dalla schiera dei cherubini guidati da Michele Arcangelo. Lucifero fu espulso del per la sua sfrontata superbia e venne punito con lo sprofondamento nelle viscere della Terra. Per vendicarsi decise di corrompere l’umanità: solo fides e veritas poterono preservare l’uomo dal peccato e grazie all’ausilio di Michele Arcangelo l’inevitabile scontro ha naturalmente visto Lucifero soggiogato e l’ordine ristabilito.

Gara dei Putti: Majid Ismail, Gara delle Putte: Giulia De Bernardi, Gara degli asini: Baracus Riccardo con lo Staffiere Zanzi Noioso, Gara dei cavalli: Noioso Moresu cavalcato dal Fantino Antonio Villella “detto Sgaibarre”.

Borgo San Giorgio, impresa Idra, colori giallo e rosso, ha presentato la rivisitazione di un torneo che ebbe luogo nella primavera del 1478 per volere del marchese Rinaldo Maria d’Este, fratellastro di Borso ed Ercole I: il giovane nobile lanciò una sfida a chiunque volesse difendere il dio Amore in un torneo cavalleresco che si svolse sulla piazza di Ferrara poiché, come egli stesso diceva “L’Amore è un traditore, e come tale va Impiccato”.

Gara dei Putti: Andrea Massarenti, Gara delle Putte: Polina Grossi, Gara degli Asini: Diavolo con lo Staffiere Martina Righi, Gara dei Cavalli:Fogosu Leppidoro cavalcato dal Fantino Alessandro Chiti “detto Voragine” .

Rione San Benedetto, impresa Diamante, colori Bianco e azzurro, ha proposto uno spettacolo che si è imperniato sul tema araldico dei Gigli (Fleurs de Lys), campeggianti sull’insegna estense dal 1431 per nobile concessione del Re di Francia: sono stati portati in scena alcuni momenti topici della leggenda altomedievale francese che narra l’ascesa di Re Clodoveo, la sua conversione al Cristianesimo e la conseguente adozione del simbolo dei Fleurs de lys.

Gara dei Putti: Andrea Capoziello, Gara delle Putte: Alessia Rizzati, Gara degli Asini: Mery Jons con lo Staffiere Gaia, Gara dei cavalli: Dati Bonantonio da Clodia Nurcia cavalcato dal Fantino Andrea Chessa “detto Nappa II”.

Rione San Paolo, impresa Aquila su ruota, colori Bianco e nero Ha presentato “È tempo di Carnevale”, una rappresentazione di un momento di festa che vede l’incontro della festa della nobiltà con quella del popolo, al cui termine è stato proposto il rogo del fantoccio, immagine sacrificale del re Carnevale: questo segnerà la conclusione della festa, della baldoria e l’inizio della Quaresima.

Gara dei Putti: Sergio Filocamo, Gara delle Putte; Alice Vannini, Gara degli Asini: Padre Uncia con lo Staffiere Fabrizio Zagatti, Gara dei cavalli: Akcent Oscar Sauro cavalcato dal Fantino Virginio Zedde “ detto Lo Zedde”.

Borgo San Luca, impresa Paraduro, colori Verde e rosso ha iscritto i suoi campioni omaggiando il Duca con una composizione lirica originale messa in scena attraverso differenti codici narrativi. Si è immaginato infatti il ritrovamento di un antico poema inciso direttamente sulla calce dell’edificio nel quale, un immaginario autore concepisce e iscrive nei muri la sua lirica in onore di quella stessa città di Ferrara che pur lo costringe prigioniero. L’iscrizione ai giochi del Palio è diventa così un omaggio alla città che gli Este hanno saputo rendere nei secoli immortale: alla città dei diletti cortesi, a quella del coraggio combattivo e a quella delle competizioni ludiche.

Gara dei Putti: Gian Marco Gianoli, Gara delle Putte: Greta Torreggiani, Gara degli Asini: Meno Male con lo Staffiere Andrea Mattiolo, Gara dei Cavalli: Nadir de Mores Oscarin cavalcato dal Fantino Simone Mereu.

Rione Santo Spirito, impresa Granata svampante, colori Giallo e Verde Nella rappresentazione proposta da Santo Spirito un maestro di danza alla Corte, per sconfiggere la noia, organizza uno spettacolo nel quale la corte stessa sarà protagonista ed interprete dell’intreccio, tessuto e dipanato in chiave ironica e improvvisata dove fato, profezia, amore, guerra restano elementi imprescindibili.

Gara dei Putti: Filippo Bon, Gara delle Putte: Marica Zanella, Gara degli Asini: Schumacher con lo Staffiere Fabrizio Quaglia, Gara dei Cavalli: Melantò de Aighenta Istriceddu cavalcato dal Fantino Giosué Carboni Tiozzo “detto Carburo".

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