22 maggio 2012 - Ferrara, Cronaca, Politica

Elezioni: Comacchio ha scelto il cambiamento

Comacchio - Finiti i festeggiamenti per la vittoria è tempo di bilanci.

Dall’osservazione dei dati forniti dalla Prefettura, in una comparazione fra i voti ricevuti al primo turno e quelli raccolti durante le votazioni del ballottaggio risulta che nella tornata di domenica 20 e lunedì 21 siano andati a votare 478 comacchiesi meno di quanti abbiano votato al primo turno (11.311 votanti contro gli 11.789 di quindici giorni fa) e che Marco Fabbri – Movimento 5 Stelle - abbia vinto con 7.663 voti contro i 2.489 voti ricevuti al primo turno. Alessandro Pierotti, che correva per la coalizione fra PD, Lista civica l’Onda, Lista Civica Futura Comacchio e UDC, ha ricevuto invece 3.404 voti contro i 3.901 del primo turno, perdendo 497 preferenze.

E’ indubbio quindi che Comacchio abbia scelto di accettare la proposta che Beppe Grillo aveva lanciato dal palco dei Trepponti ad inizio maggio “Fare un salto nel buio, seguendo questi ragazzi che hanno capacità, voglia di fare e che ci mettono la faccia”. Chi ha votato per Fabbri ed il suo gruppo si aspetta quindi un cambio di rotta sensibile, almeno per quanto riguarda la politica locale (vedi articolo).

Dal palchetto montato di fronte alla sede del Municipio, Marco Fabbri ieri ha salutato i suoi cittadini. “Qui e a Parma (dove il candidato del Movimento 5 Stelle, Federico Pizzarotti, ha battuto Vincenzo Bernazzoli del Pd con più del 60% di preferenze, n.d.r.) sta cominciando una rivoluzione: con una campagna elettorale costata circa duemila euro, senza finanziamenti pubblici, abbiamo conquistato la fiducia delle persone, andandoci a parlare, ascoltando le loro esigenze e le loro perplessità. Noi vogliamo lavorare per Comacchio in maniera coesa e trasparente, perché questo territorio, come il Paese, ha bisogno di chiarezza e concretezza – soprattutto in questo momento. Avrete sempre chiaro dove vanno a finire i loro soldi, vogliamo che siano sempre coinvolti nelle scelte per Comacchio perché questa sia veramente una svolta e la vittoria di tutti i cittadini”.

Amaro, invece, il bilancio di Pierotti e della sua coalizione che, alla chiusura dello spoglio e arrivati i risultati definitivi non ha saputo contenere lo scoramento. Secondo il candidato sindaco della coalizione fra PD, Lista civica l’Onda, Lista Civica Futura Comacchio e UDC, il risultato del ballottaggio è stato causato da un “voto di protesta, leggibile anche a livello nazionale”.

Anche Davide Bellotti, assessore al Turismo della Provincia di Ferrara, candidato nella lista di Pierotti e aspirante alla carica di Vice Sindaco, guarda alla disfida subita a Comacchio nell’ottica della politica nazionale: “Il risultato purtroppo era nell’aria, è stato un voto non tanto contro Pierotti ma contro i partiti. Per analizzare i risultati, più che alla situazione locale bisogna guardare quella nazionale, anche se l’esito delle urne deve portare una profonda riflessione sul futuro della politica a Comacchio e, più in generale, in Italia. Deve finire il tempo delle polemiche e bisogna cominciare seriamente il periodo della condivisione e di una politica più vicina alle persone, anche alla luce degli eventi degli ultimi giorni che andranno pesantemente ad incidere sulle scelte della giunta entrante: già sono arrivate le prime disdette di prenotazione da parte di alcuni tour operator”.

Se Pierotti si è detto indeciso sulle sue scelte future, pare che abbia bisogno di prendersi una pausa di riflessione personale, Bellotti – alla domanda provocatoria “Questa sconfitta avrà ripercussioni sulla linea del PD anche a Ferrara e sul futuro della sua figura politica: ha pensato alle dimissioni?” ha risposto trasalendo “Ne parlerò con la Segreteria e la Dirigenza del PD”.

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