18 maggio 2012 - Ferrara, Comacchio, Cronaca, Eventi, Politica

La nuova Comacchio per Fabbri e Grillo

Comacchio - Ha bissato il successo di pubblico e di apprezzamento Beppe Grillo ieri a Comacchio per sostenere Marco Fabbri, il candidato sindaco per il Movimento 5 Stelle al ballottaggio domenica e lunedì prossimo contro Alessandro Pierotti.

“In queste piazze i media stranieri, i cinesi, vengono a vedere cosa facciamo perché questa è una rivoluzione che non c’era mai stata prima, vengono qui a vedere come funziona questo movimento che nasce dal basso, con la partecipazione della gente. - ha urlato Grillo dal palco allestito in Piazza XX Settembre - Qui a Comacchio si sono presentate 10 liste perché i partiti dei politici non possono far venire fuori le loro facce, non possono farsi riconoscere. Voi qui potreste vedere la nascita della Terza Repubblica mentre il resto del paese è in disfacimento, ed è stato messo in mano ai supertecnici”.

Il blogger genovese non risparmia fendenti al Governo: “Rigor Montis e i suoi bocconiani non avevano capito che c’era la crisi, guardavano i numerini, ci hanno rimbambiti dicendoci che la crisi era alle spalle, che vedevano la luce alla fine del tunnel ma stavano vendendo la nostra democrazia ai cambio del 10% di spread. I super tecnici non sanno che pesci pigliare. La Corte dei Conti ha detto che le concessionarie del gioco d’azzardo fanno 98 milioni di evasione fiscale e la Guardia di Finanza, mandata dai tecnici bocconiani, va a controllare il miele dei Bed and Breakfast.”

Spara anche su Equitalia “Deve chiudere, Equitalia non riscuote le tasse ma sanziona e strangola i cittadini, le aziende, dovrebbe invece aiutarle, sostenerle”.

A sostegno di Marco Fabbri spiega: “Ci dovrebbero ringraziare perché in questo periodo in Italia noi colmiamo il vuoto lasciato dalla politica, piena di corrotti ed estremisti, lo colmiamo con l’entusiasmo e la passione di questi ragazzi che ci mettono la faccia e la fatica, organizzandosi in maniera democratica e dal basso”.  Poi, affrontando la questione Comacchio “Se Marco diventerà sindaco, innanzitutto sceglierà i nomi della sua giunta insieme a voi, potrete scegliere voi su internet, dando il vostro contributo, insieme deciderete quale stipendio dovranno avere e dopo 2 legislature state sicuri che torneranno a casa. Seconda cosa Marco chiamerà i carabinieri e farà bloccare i conti del Comune, metteremo al lavoro dei revisori dei bilanci per capire dove sono i buchi e fare un Bilancio partecipativo di questo Comune, perché i cittadini sappiano dove vanno a finire i soldi che tirano fuori con le tasse: non si daranno deleghe in giro perché a decidere sarete voi, insieme. Marco è stato accusato di inesperienza, benvenga questa inesperienza: non lo sa come si trucca un bilancio o come si fa a far dare un appalto ad un amico”.

Dopo Grillo è salito sul palco Fabbri. “La cosa più bella del risultato elettorale è che il Movimento 5 Stelle è la prima forza politica di Comacchio, abbiamo spazzato via il PDL e il PD e – a prescindere da cosa succederà al ballottaggio, noi avremo 2 consiglieri e faremo guerra per curare le cose che ci stanno a cuore come voi ci avete chiesto di fare. A Pierotti voglio dire che non ho voluto dare i nomi che comporrebbero la giunta perché non sono stati scelti a tavolino quattro mesi fa: i nomi verranno dalle proposte degli elettori e poi vorrei spiegare che io non ho mai avuto la presunzione della vittoria. E poi vorrei anche spiegare a lui e a voi che io non ho mai evitato il confronto: mi sono confrontato con i giornali, in tv, ho sempre risposto ma non ho voluto il faccia a faccia con lui perché mi è stato proposto in più occasioni ma come un “confronto concordato” con una scaletta e dei mediatori nei quali noi non avremmo potuto fare nessuna obiezione – e quindi abbiamo rifiutato gli inviti” (vedi articolo).

Per il futuro di Comacchio: “Sono tante le questioni che chi verrà eletto dovrà affrontare: il buco di 3 milioni di euro per il mancato gettito dell’IMU. Non c’è niente di irrecuperabile ma se Pierotti vuole sapere come è possibile che sia successo non lo deve chiedere a me al suo collega Bersani che ha votato in parlamento. – ha spiegato Fabbri - Poi c’è da dare una spinta importante al turismo, con un recupero del nostro Museo Archeologico e una buona pianificazione della promozione. Noi non vogliamo trascurare questioni come la pesca, a proposito non ho mai detto di voler far chiudere i consorzi e le cooperative dei pescatori, l’agricoltura – della quale non parla mai nessuno – e nemmeno ho mai pensato di far chiudere le scuole".

Si esprime sul problema della chiusura dell'Ospedale con una proposta: "Se diventassi sindaco richiamerei in un consiglio comunale straordinario le consulte e tutte le parti in causa per decidere insieme del futuro del San Camillo, che è una struttura nuova. estremamente funzionale per il nostro territorio”.

E infine, per fare chiarezza sul rapporto fra lui, il suo gruppo di lavoro e Beppe Grillo: “Veniamo accusati del fatto di dover seguire i dictat e gli ordini di un leader, Beppe. Niente di più falso: abbiamo libertà di movimento, di decisione e di organizzazione – e soprattutto ci confrontiamo. Se Beppe dice una cosa con la quale noi non concordiamo io posso tranquillamente mandarlo a qual paese, non siamo legati o ammanettati a lui e voglio che questo sia chiaro, noi vogliamo lavorare per Comacchio e non per gli interessi di qualcuno”.

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