L'Intercultura nelle scuole elementari

Ferrara - Una città che sappia accogliere ogni cittadino con la sua storia e le sue peculiarità: questa è la Ferrara che desiderano i bambini delle scuole elementari, questa è la Ferrara che pensano di voler costruire.

Si è tenuta ieri pomeriggio nel cortile della Scuola Elementare Mario Poledrelli la “Festa dell’Intercultura”, il momento più significativo della manifestazione “Tanti Ponti” organizzato dall’Istituto Comprensivo Govoni che riunisce le scuole primarie Mario Poledrelli, Samuele Govoni, Giacomo Leopardi e del Doro. Questo istituto è quello che in città accoglie la maggior parte dei bambini immigrati e quindi il più attivo per la didattica della lingua italiana agli stranieri e per le pratiche di mediazione culturale.

“Tanti Ponti” è anche il nome del progetto didattico cominciato a gennaio scorso che vede in tre giornate di seminari, laboratori e la grande festa nel giardino interno della scuola Poledrelli la conclusione di un iter che gli alunni delle scuole interessate, accompagnati dalle insegnanti, hanno fatto attraverso la culture delle numerose etnie dei bambini che frequentano l’Istituto.

Ieri pomeriggio, quindi, 500 bambini e tantissimi genitori hanno affollato il cortile della scuola Poledrelli per partecipare alla Festa dell’Intercultura, durante la quale sono stati proposti laboratori di artigianato, cucina, decorazione e narrazione, organizzati dai genitori delle diverse etnie e coadiuvati dalle insegnanti e dalle associazioni che hanno aderito al progetto. Dalla lezione di cinese ai cappelli di origami, ognuno ha potuto fare esperienza e “scambiarla” con gli altri, in una sorta di laboratorio itinerante da paese in paese.

“La scuola è il collante dei tasselli che compongono il mosaico della nostra società e in particolar modo il nostro Istituto – che accoglie la grande parte dei bambini stranieri immigrati – ha il compito di promuovere e sostenere, con iniziative pratiche ed efficaci, la reciproca conoscenza e il reciproco rispetto”. Con queste parole la Dirigente scolastica Elisa Trisolino ha raccontato lo spirito dei “Tanti Ponti”, aggiungendo “I bambini non fanno caso al colore della pelle o all’inflessione del compagno di banco, per loro l’amicizia è il valore più grande e lo abbiamo colto dalle storie che hanno scritto in occasione della progetto. Siamo noi adulti che condizioniamo e veicoliamo i loro comportamenti e le loro prospettive”.

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