Festa del Libro Ebraico fra cultura e storia

Ferrara - Ieri, domenica 29 Aprile alla Fondazione Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara ha avuto luogo l’inaugurazione della mostra «Che Bel Romanzo», curata dal Consigliere della Fondazione MEIS Raffaella Mortara.

La rievocativa esibizione celebra il 50° anniversario della prima pubblicazione del romanzo di Bassani e rappresenta un affascinante percorso che si snoda attraverso un mosaico di immagini e parole tratte dagli articoli scritti nel 1962. La mostra, realizzata in collaborazione con la Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano, l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, RAI Teche di Roma, la Fondazione Giorgio Bassani e con il patrocinio della Fondazione Corriere della Sera, ha raccolto grandi consensi già dall’apertura.

Sono stati poi celebrati i vincitori della prima edizione del premio di cultura ebraica Pardes. Alla premiazione sono intervenuti il Presidente Fondazione MEIS Riccardo Calimani; il Segretario Generale del Comune di Ferrara e Consigliere della Fondazione MEIS Roberto Finardi, il Presidente dell’UCEI e Consigliere della Fondazione MEIS Renzo Gattegna.

Il premio Pardes per la letteratura è andato alla giornalista, romanziera e scrittrice Lia Levi, mentre quello per la saggistica è andato invece a Maurice-Ruben Hayoun, molto noto in Francia per i suoi contributi alla storia della filosofia.

Nel pomeriggio al Cortile d’Onore del Castello Estense Stefano Jesurum, del Giornalista del Corriere della Sera, Enrico Mentana Direttore del TG di La7, Sergio Romano Ambasciatore e Editorialista del Corriere della Sera e di Panorama e il Presidente della Fondazione Meis Riccardo Calimani si sono confrontati sul tema dell’ebraismo italiano, alimentando un animato dibattito sulle politiche dello stato di Israele, la rappresentazione della cultura ebraica da parte dei mass media, coordinati dal Direttore di Pagine Ebraiche Guido Vitale

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