Benvenuti al Nuovo Ospedale di Cona

Uno dei tre ingressi del nuovo ospedale
29 Aprile 2012 |  Cronaca | Economia & Lavoro | Eventi | Ferrara |

Ferrara - Per un giorno le polemiche sul Nuovo Ospedale Sant’Anna a Cona hanno lasciato spazio alla curiosità per la nuova struttura, ormai pronta per diventare operativa a tutti gli effetti. Nell’Open Day, tenutosi oggi dalle 9 del mattino alle 17 – così come fortemente voluto dalla Direzione Sanitaria - ben 3.600 cittadini hanno deciso di fare una “visita guidata” al nuovo nosocomio per verificare la situazione dell’ospedale, spesso oggetto di critiche e ripensamenti.

Alcuni visitatori si sono affidati alla propria auto, usufruendo del parcheggio dell’Ospedale, ma in tanti hanno sperimentato il percorso dalla città fino a Cona con i mezzi pubblici – autobus 6 e navetta  – compresi il Sindaco Tagliani e l’Assessore Modonesi, che non hanno mancato la prima corsa del mattino.

“Dalla stazione ferroviaria ci abbiamo impiegato circa una mezz’ora o poco più – ha spiegato una signora residente a Villa Fulvia – certo è domenica, non c’è tanto traffico e non abbiamo fatto soste sul percorso, forse nei giorni lavorativi ci vorrà più tempo, ma nel complesso non è andata male”. Il problema della lontananza dalla città è uno dei nodi delle perplessità espresse dai cittadini. “Sicuramente l’apertura di Cona porterà uno spostamento del baricentro della città – ha osservato Patrizia Fabbri, Direttrice dell’Unità Operativa Comunicazione dell’Azienda Ospedaliero- Universitaria – con un conseguente adeguamento della viabilità e dei servizi di mobilità, quindi tutte le difficoltà del caso verranno risolte in tempi ragionevoli”.

La Direzione Sanitaria ha individuato per l'Open Day un percorso guidato che ha portato i visitatori a visitare l’area di degenza del Dipartimento di Medicina Universitaria, alcune delle sale operatorie della Day Surgery e una delle sale per gli esami endoscopici – il tutto sotto l’occhio cortese e vigile degli operatori sanitari, che non si sono risparmiati nel fornire spiegazioni ed indicazioni a chi fosse interessato.

Gabriele Rinaldi - Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna - ha accolto per tutto il giorno i visitatori all’ingresso, fermandosi a chiacchierare e dando a tutti la possibilità di esprimere tanto il compiacimento per la struttura moderna ed imponente che i dubbi ed i suggerimenti. “Dalla richiesta di una pensilina e di panchine nell’area di attesa degli autobus fino ai tabelloni numerati che indichino le aree di parcheggio, ognuno ha espresso la propria opinione in maniera estremamente pratica – ha aggiunto la Dottoressa Fabbri – e noi abbiamo segnato tutte le indicazioni che i cittadini ci hanno dato: questa è l’occasione migliore per tastare il polso alla futura utenza e capire in che direzione bisogna muoversi per ottimizzare i servizi”.

La struttura del Nuovo Ospedale di Cona non ha nulla da invidiare ai grandi e moderni ospedali Europei: una grande hall d’ingresso nella quale sono presenti, oltre alla reception multi funzionale, diversi spazi commerciali – tutti già occupati – un supermercato, un bar esterno, una fito-farmacia e un asilo nido per le dipendenti.

Circa ottocento i posti letto disponibili, suddivisi in reparti concepiti come aree operative (il che dovrebbe consentire una migliore e dinamica distribuzione degli spazi in dipendenza delle esigenze), 23 in totale le sale operatorie, un’area per gli esami endoscopici all’avanguardia e – soprattutto – stanze di degenza concepite secondo le nuove disposizioni europee: per ognuna si contano solo due posti letto ed il bagno privato in camera.

“La sensazione che si ricava dai commenti dei visitatori è l’enorme meraviglia che nasce da questa modernità. – ha raccontato Marco Malossi dell’Ufficio Stampa dell’Azienda Ospedaliera – Rispetto all’Ospedale di Corso Giovecca questo è concepito secondo prospettive ovviamente diverse, per molti l’idea che non esistano più “le camerate” da dodici persone nelle degenze significa recuperare la dimensione umana dei ricoveri. Poi piace il fatto che qui ci si venga a far ricoverare per ricevere delle cure mentre verranno dislocate in città, e quindi a portata di mano, le altre strutture dell’AUSL – cosa che non a tutti era chiara. Questa giornata di apertura ha segnato lo spartiacque fra il pregiudizio che esisteva verso quest’Ospedale e l’approvazione della cittadinanza, che è appunto passata attraverso i 3.600 ospiti che abbiamo accolto oggi”.

Chiuso l’Open Day di questa insolita domenica, riprenderanno alacremente i lavori di rifinitura per l’imminente “trasloco”: dall’otto maggio prossimo, infatti, avranno inizio le operazioni di trasferimento. Primo a “fare i bagagli” il Dipartimento Medico e a seguire tutti gli altri, scaglionati secondo un piano operativo studiato nei minimi particolari con la collaborazione di tutto il personale chiamato in causa. “Dopo tanti anni, finalmente, stiamo completando un progetto complesso – ha commentato Andrea Gardini, Direttore Sanitario dell'Azienda Ospedaliera – ed è bello rilevare la risposta tanto positiva dei cittadini”.

Avuta la prova che l’Ospedale esiste, è pronto e non è irraggiungibile, ciò che ancora lascia perplessi molti è l’efficacia del trasferimento. “Il piano è stato studiato in maniera approfondita e particolareggiata – ha rassicurato ancora Gardini – in modo che nessuno debba subire disservizi.

Commenti

complimenti

Devo fare i complimenti per la struttura che oggi 17/08/2012 o visitato ,una parte che mi interessava ovviamente inquriosito del fatto che prossimamente dovrò fare una visita nel n.o.di cona. Poi le critiche ci sono sempre sopratutto in una situazione complessa come questa, che poi dico se ci sono stati degli illeciti i prposti a indagare faranno il loro lavoro o no? Comunque bisogna dare fiducia ad una realtà che con il tempo ci aiuterà.....

 

 Salve,sono una neo-mamma e

 Salve,sono una neo-mamma e sono a poche settimane dal parto;vorrei sapere l'aabbigliamento per la mamma e per il bambino da portare in ospedale,grazie in anticipo!

Centri assistenza maternità

Gentilissima Stefania,

siamo spiacenti di dover specificare che il nostro è un quotidiano d'informazione e pertanto non siamo in grado di fornirle ragguagli circa le questioni che ci ha posto. Probabilmente potrebbe esserle d'aiuto mettersi in contatto con i centri di assistenza alla maternità sul territorio.

Ringraziandola per la cortese attenzione porgiamo i nostri cordiali saluti,

la Redazione

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