27 febbraio 2012 - Ferrara, Cronaca

Per un polo chimico più sostenibile

Firmato il protocollo tra aziende e istituzioni, si avvia lo studio per la sicurezza

Ventidue firme per dare avvio a uno studio che entro diciotto mesi produrrà un’analisi complessiva dei fattori di rischio presenti nel Polo chimico di Ferrara e dei loro possibili impatti sul territorio circostante.

Ad apporle, sul protocollo d’intesa presentato stamani nella residenza municipale, sono stati - nella giornata di venerdì 24 febbraio - i rappresentanti di quindici aziende appartenenti all’area industriale cittadina e quelli delle istituzioni promotrici: Regione Emilia Romagna, Protezione Civile Regionale, Comune e Provincia di Ferrara, Direzione regionale dei Vigili del Fuoco e Arpa Emilia Romagna. Intento dello Studio di Sicurezza Integrato d’Area (SSIA) è quello di proseguire le azioni di riqualificazione del Polo chimico ferrarese avviate con l’accordo di programma del 2001, raccogliendo ed esaminando tutte le informazioni sulle possibili fonti di rischio presenti nell’area, in funzione di una loro prevenzione e gestione.

“Questo protocollo – ha dichiarato in conferenza stampa il sindaco Tiziano Tagliani – ci permette di compiere nuovi passi in avanti sul fronte dei nostri impegni per la sostenibilità ambientale ed economica del polo chimico, garantendo un’ulteriore qualificazione del sito che, oltre a renderlo più appetibile per l’insediamento di altre aziende, ne migliorerà la capacità di prevenzione dei rischi per la salute dei cittadini”.

"E’ con grande soddisfazione – ha rimarcato il direttore della Protezione Civile regionale Demetrio Egidi – che grazie alla costituzione di una squadra forte di soggetti del territorio, potremo riproporre a Ferrara il lavoro pionieristico da noi sperimentato nel polo di Ravenna alla fine degli anni ’80, rendendolo oggi uno tra gli insediamenti più sicuri. La procedura organizzativa che adotteremo affiderà alle aziende un ruolo da protagoniste, sfruttando il loro insostituibile patrimonio conoscitivo per ricavare le conoscenze necessarie alla prevenzione dei rischi, con il supporto delle competenze delle istituzioni pubbliche”.

“Questo accordo – ha aggiunto Claudio Mingozzi di Basell – si inserisce nella logica del miglioramento continuo da sempre adottata dalle aziende del polo ferrarese, le quali metteranno a disposizione proprio personale per lo svolgimento di un lavoro che si presenta complesso e difficile e che prenderà in considerazione anche il versante dei trasporti diretti verso l’area”.

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