I retroscena del conflitto in un libro per la pace

Davide Berruti presenta "La chiamavano guerra"
21 Febbraio 2012 |  Ferrara | Cultura e Spettacoli |

Giovedì 23 febbraio, alle ore 18, presso la libreria Melbookstore di Ferrara si terrà la presentazione del libro “La chiamavano guerra. Appunti di viaggio sulla pace e sull'arte di costruirla”.

Questo libro svela i meccanismi che oppongono la costruzione della pace alle spinte nazionaliste, dell’odio etnico, della sopraffazione e della violenza. Uno di questi meccanismi consiste nel far credere all’opinione pubblica che la guerra non esiste più. “Il termine guerra è tenuto lontano dagli strateghi della comunicazione – si legge nel volume -, vuoi per ottenere consenso nei percorsi parlamentari e dall’opinione pubblica, vuoi per non disturbare l’andamento dei mercati e delle borse con notizie troppo allarmanti. Ma anche per non risvegliare troppo quella coscienza collettiva che, se informata, si leverebbe contro ogni disavventura di conquista o scellerato progetto di intervento militare. Ed ecco che proprio loro, i militari, hanno inventato e diffuso la nuova veste della guerra: il peacekeepin”.

Sarà presente l’autore,l Davide Berruti, e interverranno il vicesindaco Massimo Maisto e Daniele Lugli, presidente del Movimento Nonviolento.

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