Dal gpl al metano: ancora disponibili gli incentivi
Sono ancora una sessantina i contributi a disposizione degli automobilisti ferraresi per passare a combustibili meno gravosi per l’ambiente e il portafogli.
Gli incentivi, del valore di 500 euro l’uno, potranno essere richiesti dai proprietari di veicoli a benzina, con residenza nel comune di Ferrara, che effettuino l'installazione di un impianto a gpl o metano in una delle officine autorizzate, con sede operativa nel territorio provinciale. A offrire i contributi è il bando con cui nel giugno scorso il Comune di Ferrara ha messo a disposizione dei propri cittadini uno stanziamento regionale di 238.530 euro.
“I finanziamenti ricevuti – sottolinea con soddisfazione l’assessore alla Mobilità Aldo Modonesi – ci hanno già permesso di contribuire all’installazione di oltre 400 nuovi impianti di alimentazione, l’85% dei quali a gpl. L’auspicio è che altri automobilisti ferraresi vogliano approfittare dell’occasione per rendere meno inquinanti le proprie vetture, consentendoci di mettere a frutto tutti i fondi a disposizione, a favore di un miglioramento della qualità dell’aria e dell’ambiente urbano”. La conduzione amministrativa del progetto è affidata all’Agenzia della Mobilità Ami, che si occupa della gestione delle pratiche con le officine aderenti.
A queste i cittadini interessati possono rivolgersi direttamente per richiedere l’installazione dei nuovi impianti, pagando l’esecuzione del lavoro al netto del contributo di 500 euro.
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E i contributi per i distributori?
E' incredibile come non si riesca a focalizzare il problema principale per la mancata diffusione dei carburanti alternativi meno inquinanti.
Basta chiedere a una persona che sia in possesso di una vettura a metano cosa deve fare per il rifornimento per scoprire il perchè.
Bisogna prima di tutto trovare il distributore aperto (praticamente in orari di ufficio), poi ti devi fare la coda perché il compressore riesce a riempire solo un auto alla volta, infine devono scendere tutti dall'auto, anche se c'è qualcuno che dorme e fuori piove o nevica per ragioni di sicurezza.
In Germania, Svizzera, Austria e Rep. Ceca non è così.
Il metanista va a fare rifornimento come un qualsiasi utente con auto diesel o benzina, in tutta sicurezza si fa rifornimento SELF SERVICE.
Ecco cosa vuol dire investire in una tecnologia che negli anni '60 era all'avanguardia, peccato che da allora non ci siamo spostati di li.
E i contributi per i distributori?
In questi incentivi, non ci trovo nulla di ecologico. Sono solo incentivi per favorire la vendita di vetture, anzichè sviluppare l'economia e favorire il senso ecologico.
Ma se si permettesse il rifornimento di METANO SELF SERVICE come avviene in TUTTA EUROPA, non sarebbe un naturale incentivo senza dover pagare con le casse dello Stato?
Ma questi soldi chi li paga? E per avere cosa? Uno sconto sul costo nella trasformazione dell'auto a metano? Ma credono che sia questo il problema del mancato sviluppo del carburante in Italia?
Basterebbe che incentivassero il self service, ovvero, senza spendere un soldo, permettessero l'installazione delle colonnine un po' più evolute di quelle presentate nelle foto di questo sito, per l'erogazione self service, e la diffusione di auto a metano si incentiverebbe da sola!
E' pericoloso? Ma pensate che in tutta Europa siano più incoscenti di noi?
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