13 febbraio 2012 - Ferrara, Cultura e Spettacoli

Il ferrarese Mazzoni vince il premio di Liberi di scrivere

Sul podio il romanzo "Malatesta. Indagini di uno sbirro anarchico"

"Malatesta. Indagini di uno sbirro anarchico" scritto dal ferrarese Lorenzo Mazzoni e illustrato da Andrea Amaducci ha vinto l'ultima edizione del prestigioso Liberi di Scrivere Award, il premio letterario istituito dal celebre portale letterario.

Mazzoni e Amaducci hanno vinto davanti a Francesca Battistella con "Il re di bastoni, in piedi (Scrittura e Scritture), "Lezioni di tenebra" di Enrico Pandiani (Instar libri), "22.11.63" di Stephen King (Sperling & Kupfer) e "Belve" di Don Winslow (Einaudi).

Un risultato eccellente per "il poliziotto letterario ferrarese". Come scritto dalla giornalista Sabrina Minetti: "un romanzo realistico, aspro, beffardo, e anche terribilmente toccante. Lorenzo Mazzoni ritrae i tanti mali del nostro tempo e del mondo globalizzato. Scrive pagine così noir che più noir non si può, mai con cinismo, di quando in quando con incantevoli moti del cuore, spesso con contagioso umorismo, sempre con partecipazione. Al suo narrare serrato, senza fronzoli, ma accurato e capace di poesia, cinematografico e sensoriale, spiritoso e ritmico, rispondono i disegni di Andrea Amaducci, quadri rarefatti, sintetici, che puramente illustrano il racconto: raffigurazioni estremamente stilizzate, rese molto divertenti dal modo in cui Amaducci, con pochi abili tratti, adatta il suo “alieno” per creare un’infinità di personaggi; immagini fortemente evocative, grazie all’ottimo e ardito gioco di scenografia e di inquadrature".  

Pietro Malatesta è un poliziotto ferrarese con un passato da teppista, che gira solo in bicicletta e divide la casa con l'anziana madre fumatrice di marijuana, l'ex moglie, un figlio nullafacente e il compagno della sua ex. Giocatore sfegatato di FreeCell, amante dei noddles istantanei e della cucina cinese, adoratore di Starsky&Hutch, nostalgico tifoso della Spal degli anni '80. Fra estremisti di destra, scommettitori clandestini di gare automobilistiche, islamici nostrani, modelle di riviste pornografiche, pappagalli tropicali, ex brigatisti, immigrati, sexy-shop di provincia, elezioni comunali, risse alla sarda, terribili film hollywoodiani, alani anarchici e badanti della Pridnestrovie, Petro Malatesta e Ferrara, città provinciale, multietnica, malinconica, adrenalinica, misteriosa, nera, sono gli irresistibili protagonisti di questa trilogia dal sapore gustosamente noir. Una serie di efferati omicidi scuote la tranquilla città emiliana. Inquietanti rivendicazioni firmate Spontaneisti Armati Combattenti vengono recapitate nella redazione del giornale locale. Il guardiano del Museo d'Arte Moderna viene assassinato con una dose di eroina tagliata. Sul retro della multisala cinematografica CineBanana’s viene ritrovato il cadavere di una donna affetta da nanismo. L’ispettore Pietro Malatesta, outsider anarchico della polizia, verrà incaricato di seguire le indagini. Nuotando controcorrente, attorniato da una strampalata corte dei miracoli, si scontrerà contro tutto e tutti per cercare di portare alla luce la verità.

Le storie si snodano veloci, in una sarabanda nerissima, grottesca e divertente, e sono accompagnate da disegni di grande effetto che mettono in luce gli aspetti più nascosti di Ferrara. E in questi giorni inizia anche il tour che vedrà i due autori a Bologna, Udine, Pistoia, Milano, Torino (dove saranno ospiti di una serata assieme a Enrico Pandiani, prefatore del libro e mostro sacro del noir contemporaneo) e che si concluderà a Bruxelles.

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.

Accadde oggi