Spal, il Como dopo una settimana di scossoni
Si chiude con la sfida contro il Como l'ennesima frenetica e agitata settimana della Spal. La nuova dirigenza si è insediata in via Copparo dovendo però da subito fare i conti con le tante problematiche lasciate dall'ex corso presidenziale, tra cui le cinque istanze di fallimento depositate in tribunale e i due punti di penalizzazione - dopo il deferimento dei mesi scorsi - arrivati nella serata di giovedì. E nei prossimi sette giorni ci sono le scadenze normative da onorare per evitare altri guai. Il match contro i lariani di domenica al "Paolo Mazza" diventa dunque ancor più fondamentale per a già difficile situazione di classifica dei biancazzurri.
Forse Piero Santarelli, neo massimo dirigente spallino, non si aspettava una situazione tanto complicata come quella che si è andata a delineare nei suoi primi giorni da Presidente: giusto il tempo di prendere contatto con la nuova realtà, che la Spal si è trovata impegnata in un campo diverso da quello di gioco, tra avvocati e creditori all'interno delle aule del Tribunale. Cinque le istanze di fallimento depositate da soggetti che vantano un credito nei confronti della società biancazzurra: l'ex segretario generale Renato Schena, il servizio steward del "Paolo Mazza", l'immobiliare che ha dato in affitto gli appartamenti ai giocatori, l'Asics e l'Ica, per un ammontare complessivo che va dai 700 agli 800mila euro. Giudice, creditori e Spal hanno deciso di riaggiornarsi al prossimo 22 febbraio, termine entro cui la società estense dovrà presentare garanzie di pagamento dei crediti elencati. In mezzo, Santarelli e la nuova società dovranno poi impegnarsi per sanare le spettanze nei confronti di giocatori e dipendenti che non ricevono lo stipendio da luglio 2011, e soprattutto versare la quota imposta dal regolamento per le scadenze di metà mese onde evitare ulteriori deferimenti e i conseguenti punti di penalizzazione. Un esborso complessivo di oltre 2 milioni di euro, che permetterebbero alla Spal di tornare a respirare dopo mesi di precarietà e mancanze. C'è dunque attesa per le prossime due settimane, che molto diranno sul futuro della società biancazzurra.
Momento delicato per la società e in parallelo pure per la squadra, che giovedì ha ricevuto gli attesi due punti di penalizzazione (diventano 4, complessivamente, aggiungendosi ai due di inizio campionato). Gli uomini di mister Vecchi rimangono al quint'ultimo posto in classifica, a 18 punti pari al Monza, ma a -8 dalla Reggiana che occupa l'ultima piazza disponibile per la salvezza matematica evitando la bagarre dei play out di fine campionato. Ecco perchè la gara con il Como (che tra le file dei biancazzurri vedrà out Castiglia, Migliorini e Mendy, con Zamboni e Pambianchi in dubbio) diventa crocevia determinante per continuare a nutrire speranze di una clamorosa, quanto difficile, rimonta ai cugini granata.
Fischio d'inizio (salvo nevicate) al "Paolo Mazza" alle 14,30 di domenica.
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