Un mese di tempo per il bando ex Bazzi

Il Comune vuole trasformare i magazzini in un punto d'incontro
8 Febbraio 2012 |  Ferrara | Economia & Lavoro |

Scadranno il 19 marzo prossimo i termini per presentare manifestazioni di interesse all'assegnazione in concessione di valorizzazione dei locali di proprietà comunale ex "Bazzi-Coloniali" in piazza del Municipio 18-22. L’avviso pubblico lanciato dall’Amministrazione comunale, e consultabile sul sito del Comune alla voce “Bandi di gara”, è finalizzato all’indizione di una successiva procedura negoziata. E’ previsto sopralluogo obbligatorio.

L’ex Bazzi  dovrebbe trasformarsi in un punto d’incontro, nel cuore del centro storico, aperto dalle prime ore del mattino fino a tarda sera, con una ricca offerta di intrattenimenti e di proposte enogastronomiche. Intento del Comune è infatti quello di acquisire proposte progettuali per la realizzazione di attività gestionali che valorizzino l’immobile di piazza del Municipio, esaltandone le caratteristiche di pregio e facendone un punto qualificato sia sotto il profilo turistico e ricettivo, sia sotto quello culturale. Tra i punti che non potranno mancare nelle proposte degli aspiranti gestori figura innanzitutto la previsione di un lungo orario di apertura dei locali, con un’offerta diversificata nelle varie ore della giornata, che si apra con le prime colazioni del mattino e prosegua fino alla ristorazione serale e oltre. Immancabile dovrà poi essere la programmazione di intrattenimenti di vario genere, dagli incontri artistico-letterari alla presenza di un internet point, da integrare con la vendita di prodotti tipici, ma anche di articoli esotici o internazionali che richiamino la memoria della vecchia attività di drogheria. Il concessionario dovrà inoltre utilizzare gli arredi originali di ‘Bazzi e coloniali’, facendosi carico del loro restauro (per una spesa già prevista di 50mila euro) e si impegnerà ad eseguire, a proprie spese, tutti i necessari interventi di ristrutturazione e adeguamento impiantistico dei locali, sottoponendone la progettazione al vaglio dell’Amministrazione comunale e della Soprintendenza.

 Il canone di concessione annuo da porre a base d’asta sarà di 54.600 euro. 

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Ultimi sondaggi sugli antichi pavimenti del Palazzo

Premesso che nessuno può obbligare un gestore a trasmettere musica classica,piuttosto che musica Folk nel suo locale,come si sono immaginati alcuni furbissimi "funzionari" comunali che hanno redatto il Bando di cui sopra, c'è da chiedersi che fine faranno i PAVIMENTI STORICI in antichi mattoni posati a spina di pesce, che sono stati rinvenuti,nei primi giorni della trascorsa settimana,40/50 cm. sotto l'attuale piano di calpestio, da alcuni  piccoli saggi di scavo, che sono stati eseguiti solo un pelino in ritardo.

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