6 febbraio 2012 - Ferrara, Economia & Lavoro

Agricoltura bloccata per il maltempo

Gherardi: "I mercati sono già in allarme rosso"

“Non è la neve a preoccupare – osserva Nicola Gherardi, Presidente di Confagricoltura Ferrara, guardando il frutteto tutto imbiancato confinante con la sede dell’Organizzazione – anzi la nevicata, da un certo punto di vista, è positiva perché i mesi scorsi sono stati particolarmente siccitosi ed i terreni avevano bisogno di acqua. Per il grano, unica comoditiy in campo, le nevicate e il freddo non rappresentano un problema. Non c’è dubbio comunque che la neve caduta abbondantemente anche nella nostra Provincia ha creato grossi disagi per l’impraticabilità di strade rurali ed interpoderali, rendendo ancor più difficoltosi gli spostamenti di merci e gli approvvigionamenti alimentari. Non vorremmo che ciò si traducesse in un rialzo dei listini dei prezzi al consumo in maniera incontrollata”.

“I danni che gli agricoltori stanno patendo derivano dalle attività in pieno campo bloccate dalla morsa del gelo per le produzioni orticole (cavoli, radicchi e verdure) e per il lievitare dei costi delle bollette per il caro gasolio per il riscaldamento delle serre e delle stalle, con gli impianti al massimo e costantemente accesi. Se le temperature dovessero scendere a livello polare per più giorni, come prevedono gli esperti, sotto i – 15 gradi, potremmo registrare danni anche per i frutteti ed i vivai. Il grosso carico di neve ha portato poi a molte rotture dei teli nelle serre”.

“Il grande freddo che viene dall’Artico e sta colpendo l’Europa preoccupa anche per le ripercussioni internazionali sui mercati, perché rischia di aumentare la volatilità dei prezzi delle materie prime, in particolare di grano tenero e orzo”.

“I mercati sono già in allarme rosso – conclude Nicola Gherardi. Il freddo polare in Russia ed Ucraina, con la colonnina di mercurio scesa fino a -33 gradi, uniti ad un autunno senza pioggia, potrebbe portare ad una riduzione del 30% dei raccolti di cereali in un’area che va dal Baltico al Mar Nero”. “La situazione sta rendendo molto nervosi i mercati internazionali, con un’accentuarsi della volatilità dei futures per il grano - dice Confagricoltura Ferrara. Tutto ciò si va ad aggiungere ai contraccolpi sui prezzi dei cereali dovuti alle incertezze sui raccolti nel Nord America e Sud America penalizzati dall’andamento climatico particolarmente siccitoso”.

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