27 gennaio 2012 - Ferrara, Economia & Lavoro

Quali prospettive per l'agricoltura ferrarese

Un convegno dedicato alle nuove logiche produttive

Lunedì 30 gennaio dalle ore 9, nell’Aula Magna dell’Istituto “F.lli Navarra” di Malborghetto di Boara, si terra’ il Convegno “Nuove logiche produttive per l’Agricoltura ferrarese: sperimentazioni e prospettive”, organizzato dal Parco Scientifico per le Tecnologie Agroindustriali e dal centro di Ateneo per l’Agricoltura di Pianura dell’Università di Ferrara.

L’iniziativa è espressa diretta del rapporto di collaborazione tra territorio e Università di Ferrara. L'agricoltura ferrarese vive un periodo di forte ridimensionamento di obiettivi per le colture da reddito e di grande incertezza sul futuro delle produzioni, anche nell’ottica dei cambiamenti imminenti delle direttive comunitarie sulle politiche agrarie.

A questo stato di cose si deve aggiungere la debole presenza sul territorio di un tessuto di aziende agro-industriali di trasformazione e il ridotto numero di specie agrarie coltivate, con il conseguente condizionamento di una attività produttiva tradizionalmente poco diversificata. Da qui la necessità, percepita da imprenditori agricoli e da operatori del settore, di collaborare con l’Università per scongiurare una pericolosa stratificazione verso il basso della capacità di invenzione produttiva da un lato, e dall’altro per promuovere la capacità dell'agricoltore di essere al passo con l’innovazione scientifica e tecnologica. In questo scenario, l'attuazione di questo progetto di ricerca ha costituito un primo passaggio di integrazione e di raccordo tra la ricerca teorica universitaria, e la ricerca applicata come tipica espressione del mondo produttivo. Con questa mission, dal 2008 l’attività di ricerca applicata si è concentrata sui progetti del Contratto di Programma ministeriale di Ricerca di base nel settore agricolo e agro-alimentare per la qualificazione dell'agricoltura di pianura, che, ad oggi prevede molteplici macro-aree di ricerca: la produzione di oli vegetali per la produzione di energia elettrica e termica (in collaborazione con Turbec); il recupero di colture tipiche del territorio ferrarese con nuove prospettive di utilizzo e/o riutilizzo (arachide, canapa, brassica); la valorizzazione degli scarti di produzione del pomodoro (in collaborazione con Conserve Italia); lo studio di metodi innovativi di difesa contro le patologie vegetali fungine; lo studio dell’inserimento di nuove colture da reddito nel ferrarese (in collaborazione con Agripharma).

Denominatore comune di tutte le ricerche è stata la rilevanza data agli aspetti concreti dell’agricoltura e della coltivazione delle specie agrarie. I risultati oggi giungono a conclusione e a disseminazione verso il mondo agricolo per riflessioni produttive e come futuro modello di sperimentazione integrata. Con questi studi è iniziata una collaborazione tra territorio e Università, che continuerà con Terra&AcquaTech, il Laboratorio del Tecnopolo di Ferrara che si occuperà di rendere sostenibili le risorse di acqua e di suolo, e in questo contesto, l’agricoltura ferrarese ha sicuramente ancora molto da dire.

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