19 marzo 2010 - Ferrara, Cronaca

Spacciavano accanto ai giochi per bambini

La Finanza arresta due tunisini dopo le segnalazioni dei genitori

Hanno preso coraggio ed hanno chiamato la Guardia di Finanza dopo che da alcuni giorni i loro figli erano costretti a condividere i luoghi di gioco con gli spacciatori ed i tossicodipendenti. E’ successo al parco urbano nelle vicinanze del laghetto dove due spacciatori tunisini trasferitisi a Ferrara da Modena, dove erano stati appena rilasciati dal carcere,  avevano impiantato un fiorente smercio di droga su alcune panchine  proprio accanto agli scivoli e alle altalene frequentati dai bambini.

 

Gli uomini dell’antidroga della Guardia di Finanza estense hanno immediatamente raccolto le invocazioni di aiuto giunte presso i loro uffici ed hanno avviato una serie di appostamenti con binocoli anche per la visione notturna. E’ bastato poco per confermare la veridicita’ delle segnalazioni pervenute dai genitori chiudendo il cerchio attorno a due extracomunitari che dimoravano dalla mattina alla sera su una panchina del parco, dove venivano raggiunti giornalmente da oltre una quarantina di tossicodipendenti che acquistavano principalmente eroina e anche cocaina.

Alcuni tossicodipendenti, dopo avere acquistato la droga, si appartavano nel parcheggio della vicina piscina e si iniettavano la dose buttando le siringhe per terra. Nel pomeriggio di ieri i finanzieri hanno posto fine all’attività dei due spacciatori, Zedi Mahdi di anni 25 e Sheriff Mohamed di anni 27,  arrestandoli con 16 dosi di eroina ed una di cocaina nonche’ sequestrando il ricavato della giornata pari a 770 euro tutto in banconote di piccolo taglio.  Durante l’operazione, durata pochi minuti, continuavano a giungere i tossicodipendenti, cinque dei quali sono stati identificati dagli uomini delle Fiamme Gialle. Uno di loro era talmente confuso da scambiare i finanzieri per tossicodipendentitanto da avvicinarsi a uno degli arrestati per chiedergli una dose di eroina. Alcune mamme che hanno assistito all’operazione hanno applaudito i finanzieri mentre portavano via in manette gli arrestati, per i quali si sono aperte nuovamente le porte di un carcere.

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