28 novembre 2011 - Ferrara, Cronaca

Sant'Anna: servono idee anche per gli utilizzi transitori

Fusari e Sangiorgi illustrano il piano di recupero sostenibile

Un quartiere improntato sui principi della sostenibilità, ricco di spazi e servizi pubblici. Questo il volto della futura area San Rocco secondo le linee generali del Piano di recupero del Sant’Anna presentato ieri nella sala della Musica, nel corso di un nuovo appuntamento con i laboratori di urbanistica partecipata organizzati dall’Amministrazione comunale.

L’incontro ha segnato il passaggio a una seconda fase del processo, nella quale la partecipazione dei cittadini sarà richiesta non solo per accompagnare l’elaborazione del Piano, ma anche per iniziare a pensare ai possibili utilizzi transitori dell’area. Nel corso del pomeriggio l’assessore comunale all’Urbanistica Roberta Fusari e l’architetto Zaira Sangiorgi, dell’Ufficio Progettazione del Comune, hanno illustrato nel dettaglio le scelte del Piano in virtù delle riflessioni e delle proposte emerse durante gli incontri della scorsa primavera.

Ad una restituzione puntuale delle risposte alle diverse proposte e richieste di approfondimento dei cittadini, si è affiancata una presentazione del Piano attraverso le linee strategiche sostenute dal laboratorio di partecipazione: la volontà di avere un quartiere prevalentemente pubblico, non soltanto in termini di spazi (le piazze e i viali, il giardino pubblico all’interno della Città della Salute, il verde connesso al parco lineare delle mura), ma anche in termini di servizi (le funzioni sanitarie e universitarie, un nuovo nido e una nuova scuola media, impianti sportivi,), e di realizzare un quartiere il più possibile sostenibile: non solo per gli edifici e per tutto l’ambiente in cui si trovano inseriti, ma anche in virtù di una maggiore consapevolezza e responsabilità negli abitanti che lo vivono. Riconoscendo la maturazione del Piano, i cittadini presenti all’incontro hanno poi voluto approfondire alcune macrovariazioni introdotte, come la possibilità di demolizione delle Nuove Cliniche, gli edifici scolastici, la Cittadella del Commiato e i parcheggi. Il pomeriggio si è concluso con l’approvazione della proposta espressa dall’architetto Giovanni Ginocchini, esperto di percorsi partecipati, di organizzare una seconda passeggiata nell’area, ad un anno di distanza dalla prima, tenutasi all’avvio dei laboratori. Sarà l’occasione per riguardare i luoghi oggetto del Piano alla luce dei recenti aggiornamenti e per individuare un possibile presidio all’interno dell’area.

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