22 novembre 2011 - Ferrara, Economia & Lavoro

Le conclusioni sulla vulnerabilità ai nitrati

La presentazione dei dati relativi alla provincia di Ferrara

Appuntamento alle 9 nella sala tonda dell’ex Centro ortofrutticolo di via Bologna a Ferrara, giovedì 24 novembre prossimo, per il convegno: “Vulnerabilità ai nitrati nella provincia di Ferrara”. L’incontro ha lo scopo di presentare in via definitiva i risultati di due ricerche.

La prima porta la firma del Parco scientifico per le tecnologie agroalimentari (Parcagri), il consorzio di enti locali, fondazione Navarra, Camera di Commercio, banche e fondazioni bancarie e associazioni dei produttori, che col supporto scientifico dell’Università di Ferrara (grazie al suo centro di ricerca Agri-Unife), ha operato su delega del consorzio agroalimentare del Basso Ferrarese alla realizzazione del contratto di programma Stato-Regione per la ricerca di base nel settore agricolo e agro-alimentare, con l’obiettivo della qualificazione dell’agricoltura di pianura.

L'altra ricerca riguarda i risultati dell'azione pilota svolta dalla Provincia di Ferrara, con incarico a Parcagri, realizzata all'interno del progetto comunitario Eu-Water. Un’iniziativa che coinvolge anche la Provincia di Rovigo e complessivamente otto Paesi (Grecia, Ungheria, Italia, Romania, Serbia, Croazia, Moldavia, Ucraina). Il progetto, di cui la Provincia di Ferrara è capofila, è stato cofinanziato dall'Unione europea nell'ambito del programma di cooperazione transnazionale Europa Sud orientale ed affronta il problema della razionalizzazione dell'uso dell'acqua in agricoltura e l'abbattimento dei carichi di azoto e di altri agenti inquinanti.

I primi risultati sono stati preannunciati pubblicamente nel marzo del 2009, mentre ora si tratta di presentare le conclusioni del lavoro svolto da Giuseppe Castaldelli e dai suoi collaboratori, sotto la supervisione del Prof. Remigio Rossi, entrambi docenti all’Università di Ferrara. I risultati degli studi saranno discussi coi rappresentanti della Regione Emilia-Romagna, anche alla luce delle normative europee in fatto di concimazione dei terreni di tutta la provincia di Ferrara, che sono particolarmente rigide per l’agricoltura ferrarese. Atteso anche l’intervento delle associazioni degli imprenditori agricoli, proprio sulla base dell’interesse peculiare della produzione agricola ferrarese.

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