19 agosto 2011 - Ferrara, Cronaca, Eventi

Dagli studenti di Architettura sedici idee per il futuro quartiere San Rocco

Progetti in mostra dal 22 agosto al 24 settembre a Palazzo Municipale

Il nuovo quartiere San Rocco visto con gli occhi degli architetti di domani. Dal 22 agosto al 24 settembre prossimi, nel salone d’Onore del palazzo Municipale, sedici progetti elaborati dagli studenti della Facoltà cittadina di Architettura offriranno agli occhi dei ferraresi una serie di inedite soluzioni progettuali per la trasformazione dell'area dell'attuale arcispedale cittadino.

Organizzata dalla stessa Facoltà e dall’Urban center del Comune di Ferrara, la mostra ha per titolo ‘Da ex Sant’Anna a San Rocco: un nuovo quartiere nella città antica. 16 idee dagli studenti di Architettura’. Gli elaborati in esposizione sono stati selezionati tra quelli prodotti nel corso dell’ultimo anno accademico dagli allievi del Laboratorio di Urbanistica dedicato, dalla Facoltà di via Quartieri, proprio allo studio di soluzioni per la riqualificazione dell’attuale area ospedaliera. Si tratta, come spiegato dagli organizzatori “di esercizi di urbanistica, liberamente condotti in un quadro di riferimento teorico, svincolato da gran parte di quei limiti strutturali e di contesto con cui, invece, il Piano di Recupero dell’area, in corso di stesura, dovrà dimostrare di saper fare i conti”. Intento della mostra, come sottolineato ancora dagli organizzatori, “è quello di contribuire a costruire momenti di informazione e approfondimento capaci di stabilire un reciproco scambio tra i diversi attori del percorso di trasformazione di questo importante comparto urbano”. 

L’esercitazione condotta sulla città di Ferrara all’interno del Laboratorio di Urbanistica della Facoltà di Architettura di Ferrara, che ha prodotto i 16 elaborati tecnici in mostra, riguarda il recupero e il riordino dell’area attualmente occupata dall’Arcispedale S. Anna. Il trasferimento di questa struttura nel nuovo insediamento ospedaliero di Cona, previsto nei prossimi mesi, apre una fase di importanti trasformazioni urbane che interessa l’intera città e in particolare il settore orientale del centro storico. I programmi dell’Amministrazione Comunale e dei diversi Enti pubblici interessati (Azienda Ospedaliera, AUSL, Università) prevedono infatti la sostituzione delle attuali funzioni ospedaliere con un mix di attività (servizi socio-sanitari, strutture universitarie, residenze, attività commerciali e terziarie), attraverso il recupero delle strutture edilizie originarie dell’Ospedale realizzate nei primi decenni del XX secolo, ma anche con la demolizione e ricostruzione di gran parte delle strutture che si sono aggiunte nei decenni successivi portando alla formazione di un tessuto frammentato e dequalificato. Questi interventi si propongono un duplice obbiettivo: da un lato, la razionalizzazione dell’intero sistema dei servizi socio-sanitari della città, rafforzando nel contempo le attività universitarie presenti nell’area; dall’altro, l’avvio di una operazione di trasformazione urbana in un’area strategica, con strutture ad alta redditività che contribuiscano a finanziare la rea lizzazione del nuovo polo ospedaliero, che si è protratta per quasi due decenni. Sul piano urbanistico, il recupero e riordino dell'area del Sant’Anna rappresenta l’occasione per “ripensare” una parte significativa del centro storico di Ferrara, storicamente mai compiutamente definita, attraverso il ridisegno di una vasta porzione di tessuto urbano a ridosso delle mura e in contiguità con gli isolati dell’addizione erculea. Gli interventi previsti porteranno a ridurre fortemente, se non ad eliminare, i caratteri di specializzazione e separatezza che quest’area attualmente presenta, aprendo nuove relazioni con il resto della città, a partire dall’asse della Giovecca e dal sistema delle mura. Altre importanti strutture dismesse nelle vicinanze (le caserme di via Cisterna del Follo, la Cavallerizza) rappresentano anch’esse un’opportunità di grande rilievo per riprogettare l’intero settore urbano orientale collegando i temi delle funzioni socio-sanitarie ed universitarie con quelli del sistema museale, della residenzialità permanente e temporanea e dei relati vi servizi, della riqualificazione e del restauro (o della ricostruzione) di parchi e giardini storici, della fruizione turistica, della mobilità privata, dell’accessibilità e del trasporto pubblico.

Le potenzialità e opportunità di trasformazione individuate fanno riferimento agli studi di fattibilità e ai programmi d’intervento proposti dagli Enti interessati, ma il campo di riflessione è allargato ai temi di più ampia scala suggeriti dalla pianificazione strutturale (PSC) e dal Programma Speciale d’Area, in corso di attuazione, anche attraverso un confronto con le elaborazioni in atto presso l’Ufficio progettazione Urbanistica del Comune di Ferrara per la redazione del Piano di Recupero.

Scrivi un commento

Abbiamo bisogno del tuo parere. Nel commento verrà mostrato solo il tuo nome, mentre la tua mail non verrà divulgata. Puoi manifestare liberamente la tua opinione all'interno di questo forum. Il contenuto dei commenti esprime il pensiero dell'autore che se ne assume le relative responsabilità non necessariamente rappresenta la linea editoriale del quotidiano online, che rimane autonoma e indipendente. I commenti andranno on line successivamente. L’Editore si riserva di cambiare, modificare o bloccare i commenti. E’ necessario attenersi alla Policy di utilizzo del sito, alle Policy di Disqus infine l’inserimento di commenti è da ritenersi anche quale consenso al trattamento dei dati personali del singolo utente con le modalità riportate nell'informativa.

Accadde oggi