12 maggio 2011 - Ferrara, Cronaca

Da Chernobyl a Fukushima

Martedì 17 alle 17 in sala Borgonuovo

Martedì 17 maggio, alle ore 17 presso la sala Borgonuovo in Via Cairoli 32, il circolo Legambiente “Il Raggio Verde” di Ferrara, in collaborazione con il Comitato Città Sostenibile, organizza un incontro con Laura Gaidolfi dell’Arpa Emilia Romagna sul tema delle problematiche e dei rischi inerenti gli impieghi civili dell’energia nucleare, alla luce sia del recente incidente di Fukushima che del prossimo referendum.

L’incontro, aperto a tutta la cittadinanza, intende offrire un contributo alla conoscenza scientifica dei pericoli dell’uso dell’energia nucleare per scopi civili e delle conseguenze degli insediamenti nucleari e degli incidenti alle centrali. Una corretta informazione su queste problematiche, in vista anche del referendum, è tanto più necessaria in quanto le informazioni fornite ai cittadini sono spesso contraddittorie o insufficienti.

È il caso dell’incidente avvenuto nel 1986 nella centrale di Chernobyl, di cui non si sanno ancora con precisione le conseguenze di lungo periodo nell’ambiente e il numero di vittime (dalle poche decine indicate dalle agenzie ufficiali ai 6 milioni calcolati dalle associazioni antinucleariste internazionali). Così come nel caso dell’incidente di Fukushima, di cui il colpevole silenzio della Tepco, proprietaria degli impianti, e le reticenze del governo nipponico hanno tenuto nascosto la reale portata e contribuiscono a fornire un quadro di previsioni incerte e contraddittorie.

Parteciperanno all’incontro la dottoressa Laura Gaidolfi di Arpa Emilia Romagna, sede di Piacenza, ed il professor Mario Rocca del Coordinamento referendario antinucleare di Ferrara. Introduce e coordina Giangaetano Pinnavaia, docente Università di Bologna, del circolo Legambiente Il Raggio Verde di Ferrara.

La Gaidolfi fa parte di un gruppo di lavoro che all’interno di Arpa da anni si occupa delle attività di controllo svolte in relazione al sito nucleare di Caorso, con particolare riferimento, in questi ultimi tempi, alla fase della sua dismissione. Inoltre collabora a un progetto di monitoraggio della radioattività in varie matrici (alimenti, terreno, ecc.) nelle zone contaminate in seguito all’incidente di Chernobyl.

L’incontro sarà anche l’occasione per affrontare le tematiche relative al prossimo referendum per abrogare la norma che prevede la realizzazione nel territorio nazionale di impianti che utilizzano materiali nucleare per la produzione di energia.

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